L’AQUILA – Gioco di prestigio sulle date di scadenza di un avviso per quattro borse di studio pubblicato sull’albo pretorio on line della Asl aquilana.
Un bando per la selezione di quattro operatori da assegnare all’unità operativa complessa del Servizio tossicodipendenze e alcoldipendenze (Sert) del capoluogo viene pubblicato in due versioni.
Nella prima, oltre a essere indicate le caratteristiche delle figure professionali richieste (un pedagogista, uno psicologo, un sociologo e un educatore) c’è anche indicato, come è naturale che sia, l’ultimo giorno utile per la presentazione dei curriculum, fissato al 14 giugno.
Alla scadenza il primo avviso viene sostituito da un secondo, in apparenza perfettamente identico, che inizia la decorrenza della pubblicazione il 14 giugno, esattamente nella data in cui dovrebbe chiudersi il termine per l’invio delle domande e accedere alle quattro borse di studio.
La delibera di riferimento è la stessa, la numero 915 del 3 giugno, ma a ben guardare, si scopre che dal secondo bando scompare la data di scadenza, al cui posto c’èno spazio bianco.
In pratica è una riapertura dei termini di cui, però non si parla da nessuna parte, come in genere accade quando le pubbliche amministrazioni, per un qualsiasi motivo, lo ritengano necessario.
Ma la cosa strana è che, stavolta, non viene fissata alcuna scadenza.
E chi ha già consegnato il curriculum nei tempi? Verrà valutato allo stesso modo di chi lo ha fatto prendendo per buona la seconda versione? E la scadenza di quest’ultima qual è. Non si sa.
Quello che si apprende, invece, è che qualcuno sarebbe già pronto a fare una richiesta di accesso agli atti, insospettito dalla insolita vicenda.
La cifra corrisposta per l’espletamento del lavoro non è altissima, 1.000 euro al mese per dieci mensilità ma sempre più di quanto prendono tanti precari, per cui c’è magari, chi ci puntava e non è disposto a fare sconti. (red)
GUARDA LE DUE VERSIONI:
PRIMA VERSIONE (file pdf, 91 kb)
SECONDA VERSIONE (file pdf, 268 kb)



