L’AQUILA – “Dopo due anni non vogliamo più sentire parlare di strutture provvisorie, di tendoni o tensostrutture dai costi faraonici”.
Con questo annuncio il comitato 3e32 rimanda al mittente la possibilità di utilizzare il tendone di piazza Duomo e ufficializza (con tanto di foto) l’inizio dei lavori all’asilo di viale Duca degli Abruzzi, occupato dallo scorso 22 gennaio.
“La città – si legge nel profilo Facebook del comitato – è piena di edifici con pochi danni (o senza danni) lasciati abbandonati. L’asilo era uno di questi. Lo abbiamo liberato e ora stiamo lavorando tutti insieme per rimetterlo a posto”.
“Per ora – spiegano dal comitato – sono partiti i lavori nel bar, nella sala proiezioni/dibattiti, nella sala prove, nella sala concerto, nella palestra di arrampicata. Se qualcuno vuole aiutare è il benvenuto”.
Da quanto si è appreso, i lavori vengono pagati dagli occupanti attraverso serate di autofinanziamento a Casematte (l’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio) o nello stesso asilo, con concerti, serate di lettura e aperitivi.
Nessun contatto con esponenti dell’amministrazione comunale, che sulla questione dell’asilo occupato fin dall’inizio ha chiuso un occhio e spesso due: sia il sindaco, Massimo Cialente, che l’assessore alle Politiche sociali, Stefania Pezzopane, hanno sempre rassicurato gli occupanti, non affermando mai apertamente, ma facendolo capire, che lì dentro si può fare un po’ quel che si vuole.
Sempre per finanziare i lavori, all'”Asilo Republic” il 31 marzo suoneranno i Dabadub. (alb.or.)
PDL L’AQUILA: ”QUESTO SFREGIO DEVE FINIRE”
L’AQUILA – “Bene ha fatto l’assessore Giuliante a concedere il container della Protezione Civile agli anziani che da troppo tempo si riuniscono sotto una squallida pensilina degli autobus. Tutto ciò, però, non giustifica il comportamento dell’amministrazione comunale, del sindaco e della Pezzopane in primis, che continuano a chiudere tutti e due gli occhi davanti ad un abuso come quello dell’occupazione dell’ex asilo di via Duca degli Abruzzi”.
Lo affermano in una nota Alfonso Magliocco, dirigente provinciale aquilano del Pdl, e Roberto Santangelo, vice coordinatore comunale del partito.
“L’asilo, infatti – attaccano – prima del sisma ospitava anche questi anziani che si sono ritrovati, dall’oggi al domani, senza un punto di riferimento. Sarebbe giusto oltre che doveroso, quindi, che l’ex asilo venga destinato a questi anziani che, in questo difficile momento, sono le persone più esposte”.
“Apprendiamo dalla stampa – proseguono – che in maniera sempre ‘abusiva’ gli occupanti hanno dato inizio a lavori di ristrutturazione dello stabile senza averne titolo e senza nessun atto formale previsto per legge. Anche questo è da tollerare per il sindaco? Dov’è il progetto di ristrutturazione? Chi ne controlla la regolarità? Sono pronti il sindaco e la Pezzopane ad assumersi la responsabilità di eventuali irregolarità e danni a cose e persone?”.
“Crediamo – accusano Magliocco e Santangelo – che con questa vicenda si sia raggiunto il limite. La discriminazione tra cittadini che seguono procedure e regole e professionisti della ‘disobbedienza’ è intollerabile oltre che contra legem. Come è intollerabile che i lavori di ristrutturazione vengano pagati con risorse ricavate ‘in nero’, vendendo bevande e organizzando concerti, tra l’altro su terreni pubblici, senza uno straccio di autorizzazione o licenza”.
“Questo stato di impunità – conclude – deve finire e subito perché rappresenta uno ‘sfregio’ nei confronti degli aquilani onesti”.



