L’AQUILA – Nasce all’Aquila il centro antiviolenza, mobbing e stalking della Uil.
Il servizio che prevede la presenza di un operatore, uno psicologo e un avvocato offrirà assistenza e consulenza legale, sindacale e psicologica alle vittime di violenze sul lavoro e a casa che vogliano denunciare o semplicemente essere ascoltate.
A presentare l’iniziativa in conferenza stampa stamattina la responsabile Nazionale dei centri di ascolto della Uil Alessadra Menelao che in riferimento al mobbing sul lavoro ha spiegato “con il Jobs Act aumentano le possibilità di vittimizzare i lavoratori e le lavoratrici che sono più mobizzati e abusati. Tra le vittime le donne rappresentano il 70 per cento del totale. Nel privato i lavoratori vengono trattati come piccoli schiavi”.
“Si tratta di centri che mancano sul territorio per questo la Uil, da sempre sensibile a queste problematiche sta aprendo questi centri su tutti i territori – ha aggiunto – Sono soprattutto le province e i territori periferici ad avere più bisogno di questo tipo di aiuto, in maniera maggiore rispetto alle grandi città”.
Il centro d’ascolto potrà, come ha spiegato la dottoressa, “aprire un dialogo anche con il centro antiviolenza in città e intavolare convenzioni e collaborazioni”.
Inoltre è stato siglato un accordo tra le organizzazioni sindacali e Confindustria, come ha precisato la Menelao: “L’accordo sulla violenza è stato il primo ad essere firmato tra sindacati e Confindustria che si è dimostrata molto sensibile a queste problematiche. Abbiamo portato a casa questa vittoria e la Uil ha avuto un ruolo di mediazione tra i sindacati e Confindustria”.
La Uil si è inoltre impegnata ad aprire un tavolo con l’assessore regionale al Sociale Marinella Sclocco “per sollecitare l’apertura di case rifugio che sono pochissime in Abruzzo – ha detto Michele Lombardo, segretario Uil L’Aquila – Ci faremo parte attiva nell’apertura di un tavolo per la discussione di questa importante tematica”.
“Con l’apertura di questo centro offriremo un servizio aggiuntivo ai nostri servizi e la possibilità di avere su tematiche e problemi così seri un’intera equipe a disposizione”, ha aggiunto.
“Spesso è fondamentale ascoltare le persone che vivono situazioni drammatiche – ha detto Clara Ciuca delle Uilm – Noi sindacalisti lo facciamo molto spesso perché capita sovente di imbattersi in situazioni drammatiche non solo sul lavoro ma anche all’interno delle mura domestiche. C’è un mondo sommerso anche tra gli immigrati e tra le donne che spesso si confidano con noi ma poi preferiscono tacere”.
Alla conferenza stampa hanno preso parte anche Franco Migliarini componente della segreteria Uil e Edlira Banushaj che si occuperà della gestione dello sportello.



