TERAMO – È stato ucciso a coltellate, circa dieci, Carmine De Luca, di 70 anni, l’uomo di origini napoletane trovato morto nella sua abitazione della frazione Piano Grande del comune di Torricella Sicura, alle porte di Teramo.
L’uomo sarebbe stato ucciso circa una settimana fa e il suo corpo è stato trovato riverso in un lago di sangue all’interno dell’abitazione dove carabinieri, Vigili del fuoco e personale del 118 sono entrati dopo avere forzato la porta d’ingresso su segnalazione di alcuni vicini insospettiti dal forte odore proveniente dall’appartamento.
L’uomo è stato colpito alla testa, al collo e al dorso.
Sul posto è arrivato il sostituto procuratore della Repubblica di Teramo, Davide Rosati, che indaga sull’ipotesi di omicidio.
Per cercare di fare chiarezza arriveranno i carabinieri del Ris di Roma che dovranno analizzare la scena del crimine. In particolare dovranno accertare se, come sembra, l’aggressione sia avvenuta al piano superiore della sua abitazione a più livelli, e poi il corpo insanguinato del pensionato sia stato spostato al piano inferiore subito dopo essere stato pugnalato.
RISULTATI ESAME MEDICO: UCCISO DA DIECI COLTELLATE
È stato ucciso a coltellate, almeno una decina, Carmine De Luca.
Lo ha stabilito l’esame esterno del corpo eseguito dal medico legale Giuseppe Sciarra nell’obitorio dell’ospedale di Teramo.
Secondo il perito, è stato particolarmente difficile individuare i tagli, stante l’avanzato stato di decomposizione in cui è il cadavere: la morte risale infatti ad almeno sette giorni fa.
L’uomo è stato colpito alla testa, al collo e al dorso. Secondo quanto riferiscono fonti investigative, l’aggressione è avvenuta al piano superiore della sua abitazione: il corpo è stato poi spostato al piano inferiore, in una sorta di ripostiglio, dove è stato trovato dai vigili del fuoco e dai carabinieri che sono entrati nella casa dopo aver sfondato la porta d’ingresso.
L’uomo si era trasferito nel Teramano alcuni anni fa dopo essersi separato dalla moglie e aveva avviato un’attività artigianale di lavanderia.
A Torricella si era unito con una donna romena dalla quale aveva avuto un figlio, scomparso prematuramente lo scorso anno all’età di due anni.
In queste ore è atteso l’arrivo dei carabinieri del Ris di Roma che hanno il compito di raccogliere elementi utili alle indagini.
I RIS DI ROMA SULLA SCENA DEL CRIMINE
TERAMO – Quello di Carmine De Luca, per ora, resta un delitto avvolto nel mistero. Per cercare di fare chiarezza arriveranno i carabinieri del Ris di Roma che dovranno analizzare la scena del crimine.
In particolare dovranno accertare se, come sembra, l’aggressione sia avvenuta al piano superiore della sua abitazione a più livelli, attigua a un capannone industriale oltre agli altri elementi utili ad individuare l’omicida.
Il corpo insanguinato del pensionato, infatti, sarebbe stato spostato al piano inferiore subito dopo essere stato pugnalato a ripetizione da qualcuno che forse conosceva visto che non risultano segni di effrazione o di scasso su porte e finestre.
Di Luca è stato trovato dai vigili del fuoco che hanno sfondato la porta d’ingresso all’abitazione dopo la segnalazione dei vicini che avvertivano un forte odore e dai carabinieri della locale stazione e del reparto operativo diretto dal capitano Nazario Giuliani.
L’uomo viveva a Torricella da qualche anno. Si era separato dalla moglie e aveva gestito una lavanderia. Una vita travagliata e sfortunata la sua: aveva perso il figlio prematuramente all’età di appena due anni.






