L’AQUILA – “È destituita di qualsiasi fondamento la notizia secondo cui io possa essere uno dei soggetti papabili per la nomina a vice presidente dell’Associazione provinciale dei costruttori edili”.

Lo afferma Gianni Frattale, costruttore aquilano presidente della ditta Edilfrair, che entra nella guerra in seno all’Ance provinciale aquilana, con gli imprenditori insorti che hanno chiesto e ottenuto (almeno come intenzione, da concretizzarsi domani) le dimissioni del presidente Filiberto Cicchetti.

“Smentisco nella maniera più assoluta – scrive Frattale – questa possibilità e dichiaro di non essere assolutamente interessato e neppure disponibile a ricoprire, nell’attuale assetto associativo, alcun incarico in seno a tale associazione provinciale”.

“La scorsa settimana – svela – su sollecitazione di alcuni disinteressati colleghi imprenditori, ho dato, a precise condizioni messe per iscritto, la mia disponibilità a collaborare per tentare di superare i gravi problemi che affliggono il territorio in questo particolare e grave momento. L’attuale dirigenza aquilana non è stata in grado di fornire risposta positiva alle richieste e tutto è finito lì”.

“Oggi – aggiunge l’imprenditore – alle iniziali perplessità e diffidenze, si aggiungono ipotesi di gravi comportamenti tenuti da una parte della stessa dirigenza in palese violazione dello statuto associativo. Tali ipotesi non solo non sono state smentite ma, addirittura, sono state confermate in una riunione territoriale tenuta ieri sera dai costruttori aquilani”.

Il riferimento è al caso del consorzio Leonardo, che ha operato per un anno in condizioni di ingiusto vantaggio e incompatibilità: la “goccia” che ha portato alle dimissioni.

“La gravità di tali comportamenti – accusa Frattale – con palese violazione etica e morale delle regole associative, avrebbe dovuto, già da tempo, suggerire le dimissioni di tutti i soggetti interessati e, forse, anche un deciso intervento sostitutivo dei nostri rappresentanti nazionali. Nulla di ciò è avvenuto e tutto è continuato senza neppure percepire la gravità di tali comportamenti”.

“Per il bene della categoria – conclude il costruttore – auspico un immediato rinnovo dei vertici associativi formulando, comunque i migliori auguri di buon lavoro a quegli imprenditori, se ve ne sono, che nonostante quanto occorso dovessero decidere di andare avanti soltanto con insignificanti integrazioni dell’assetto attuale”.