L’AQUILA – “Abbiamo quasi 400 milioni di euro di investimenti complessivi per L’Aquila, tra quelli che erano già nel piano ordinario di Anas e altri 200 avviati in via straordinaria: un’accelerazione di altre opere che erano previste, ma previste in tempi diversi”.
Lo ha detto il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, a margine della cerimonia di inaugurazione della nuova sede compartimentale dell’Ente. Una sede con la quale, ha detto Ciucci “non si completa il nostro impegno, anzi, questo è un modo di rafforzarlo. In Abruzzo – ha ricordato – gestiamo circa mille chilometri di strade, una presenza importante”.
“Il nostro impegno dopo il terremoto è stato immediato – ha affermato il presidente – La rete stradale gestita da noi non ha subìto danni troppo gravi, tanto è vero che, con poche eccezioni, è rimasta transitabile da subito. Abbiamo fatto un monitoraggio individuando e riparando i danni, abbiamo fatto anche un piano di investimenti che andasse al di là del ripristino dei danni”.
“Su indicazione della presidenza del Consiglio e del ministero delle Infrastrutture – ha aggiunto Ciucci – abbiamo fatto un piano da 200 milioni di euro che non sono di riparazione dei danni, ma sono di miglioramento della viabilità: il completamento della variante dell’Aquila, un altro lavoro sulla statale 17 e un centinaio di interventi di manutenzione straordinaria che sono per la gran parte realizzati”.
“A questo – ha proseguito – abbiamo aggiunto l’investimento per la realizzazione della sede, da 13 milioni di euro. Quando abbiamo deciso, poche settimane dopo l’evento drammatico, era anche il modo di dare un segnale di ripresa dell’attività normale, superando l’emergenza”.
Ricordando le prime settimane dell’emergenza, il presidente ha spiegato che “qui vicino ci sono ancora i container dov’erano gli uffici dei dipendenti. Qui – ha raccontato – avevamo organizzato una mensa ‘volante’, dove abbiamo ospitato vigili del fuoco e uomini della Protezione civile”.
“Io stesso, e lo ricordavo al sindaco – ha concluso – sono venuto più volte e ho mangiato in questi tavoli, dove si respirava un’atmosfera e un legame tra le persone incredibili”. (alb.or.)



