L’AQUILA – La sicurezza delle strade abruzzesi è a rischio.

A lanciare l’allarme è il segretario provinciale Filt-Cgil Domenico Fontana, che sottolinea come le prossime scadenze dei contratti a termine del personale Anas, che riguarderanno complessivamente 76 dipendenti, non consentiranno di garantire adeguati livelli di qualità e di servizi sia in termini di sicurezza che di vigilanza sull’intera rete stradale della nostra regione.

“Non siamo solo in presenza  dell’ennesima  significativa perdita di posti di lavoro – afferma Fontana in una nota – a questo si aggiungono le conseguenze legate da un lato alla qualità dei servizi ai cittadini e dall’altro alla sicurezza sulle strade. Con l’approssimarsi della stagione estiva il volume di traffico andrà inevitabilmente aumentando sopratutto sulle strade ad elevato rischio come S.S. 690, raccordo CH-PE, S.S. 80 Racc., S.S. 16  e senza i necessari livelli di sorveglianza e di sicurezza le conseguenze potrebbero risultare drammatiche”.

“Il capo compartimento Anas della viabilità per l’Abruzzo – spiega – l’ingegner Lelio Russo, facendo riferimento al Patto di stabilità interno per gli enti legge 122/10 (finanziaria Tremonti), giustifica i suddetti tagli che vincolano le spese dell’ente, determinando cosi il taglio del Lavoro Precario adibito alla sicurezza e manutenzione ordinaria della strade”.
 
Secondo Fontana “senza queste funzioni, (Manutenzione e Sicurezza) lo stesso ente  non avrebbe addirittura motivo di esistere”.

“La Cgil – conclude Fontana – ha denunciato da tempo le conseguenze delle manovre  finanziarie del Governo e dopo le ovvie conseguenze sui settori della sanità, università, scuola si arriva addirittura a mettere a rischio la sicurezza stradale  che tanto cara sembrava essere al ministro Matteoli. Chiediamo pertanto con assoluta urgenza l’intervento del Governatore della Regione Abruzzo, con l’obiettivo di ripristinare le condizioni atte a garantire sia l’occupazione che i livelli di sicurezza necessari sulle strade della Regione”.