LANCIANO – Una nuova centrale a biomasse in costruzione Treglio (Chieti), che si aggiunge ad altri 14 impianti energetici e discariche in Frentania, da Ortona a San Salvo, impattanti per la salute, partiti e associazioni chiedono l’istituzione di un Osservatorio ambientale e la costituzione di una Società Multi Utily, come in altre regioni, per la gestione dei servizi pubblici.
È quanto illustrato oggi a Lanciano dai coordinatori di Alleanza per l’Italia (Api), Nico Frattura, e delle associazioni Futuro Frentano, Giuseppe D’Autilio, e NuovoSensoCivico, Alessandro Lanci.
“La Provincia di Chieti – è stato detto – rispetto ad altre realtà abruzzesi è sotto attacco nel settore ambientale, con maglie troppo larghe nella realizzazione di impianti, tra pozzi petroliferi, discariche di rifiuti speciali e non, tre turbogas e altrettanti inceneritori. Altri otto progetti sono in corso per costruire nuovi inceneritori e raffinerie. Non siamo catastrofisti, ma sono i numeri a dire il rischio di grave inquinamento. La politica prenda iniziative serie. Da parte nostra ci attiveremo per acquistare un laboratorio mobile per il monitoraggio dell’aria”.
Alleanza per l’Italia e le due associazioni ritengono “che in campo energetico e nella gestione dei rifiuti sia necessario incentivare tutte le forme di risparmio energetico di riciclaggio, quindi pensare a produzioni di energia compatibili col territorio che eviti il meno possibile impatti negativi verso l’ambiente. La sola centrale turbogas di Gissi, ha chiarito la commissione Ambiente della Camera, ormai produce un surplus di energia per l’Abruzzo del 32 per cento”.





