L’AQUILA – Come gli altri anni, anche l’Asm dell’Aquila, la società che si occupa della gestione del ciclo ambientale, parteciperà alla quarta edizione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti 2012, in corso di svolgimento e che durerà fino al 25 novembre.

Obiettivo dell’iniziativa è diffondere buone pratiche per prevenire la produzione dei rifiuti e salvaguandare l’ambiente.

“Ridurre i rifiuti è infatti importante perché, dopo l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta, è il passaggio obbligato per cominciare a vivere secondo uno stile di vita più sobrio. Le risorse della Terra non sono infinite e, se non si inverte la tendenza al consumo e allo spreco, presto si esauriranno”, spiega l’Asm.

“Ma ci sono altri motivi – prosegue l’azienda – perché questa è la direzione intrapresa da leggi e normative europee e nazionali e perché, se riusciamo a diminuire la quantità di indifferenziato che va in discarica (o all’inceneritore) e quella delle frazioni differenziate, si possono ripensare i servizi diminuendo, per esempio, le frequenze di raccolta con conseguente diminuzione dei costi”.

E, infine, “perché è facile: si tratta di accorgimenti che si possono adottare comodamente nella vita di tutti i giorni”.

Come si diminuiscono i rifiuti? I consigli di Asm sono molto semplici: “compra oggetti resistenti, non usa e getta, preferisci i prodotti con un imballaggio eco-compatibile, facili da differenziare e riciclare, acquista prodotti ricaricabili, come batterie, detersivi e altro e usa i distributori alla spina, per prodotti per la casa e alimentari, che si trovano in piccoli e grandi negozi della tua zona, usa borse riutilizzabili, ceste, scatoloni o cassette per fare la spesa, evitando gli shopper usa e getta, riutilizza fogli già scritti su di un lato per ulteriori appunti e, in ufficio e a casa, non stampare un documento se non è strettamente necessario”.

E ancora: “bevi l’acqua del rubinetto, usa i pannolini lavabili per bambini, ricarica le cartucce esaurite di stampanti e fotocopiatrici, acquista elettrodomestici con parti sostituibili, riutilizza gli scarti organici come concime per il giardino, facendo il compostaggio, passa gli abiti che non metti più in famiglia e tra gli amici, oppure portali presso le associazioni che li raccolgono, compra mobilio o vestiario nei negozi o mercati dell’usato, non usare prodotti in carta come tovaglioli o fazzoletti”.

Insomma, poche ed essenziali accorgimenti che, però, possono essere molto utili per il rispetto dell’ambiente.

“Ricorda – sottolinea l’Asm – che un acquisto, per essere davvero sostenibile, deve essere necessario, durevole, fatto con materiale riciclato, avere l’imballaggio necessario, favorire il risparmio energetico, essere biologico, equo e solidale, prodotto localmente e senza sfruttamento dei lavoratori”.

Ogni volta che gettiamo qualcosa proviamo a porci la domanda: “Posso riutilizzarla in qualche modo?”, magari non tutto sarà recuperabile, ma una parte sì. Riutilizzare significa anche riparare. Se mi si rompe qualcosa, ecco la domanda giusta: “Posso riparare o far riparare questo oggetto?”

Riutilizzare significa anche pensare se c’è qualcuno cui il mio oggetto può ancora servire.

“Allungando il ciclo di vita di un oggetto – aggiunge l’Asm – evitiamo di creare un rifiuto, utilizzando così le risorse in modo più sostenibile, comprarne un altro, riducendo il consumo di materie prime per la produzione di un bene nuovo”.