L’AQUILA – “Non c’è nessun rapporto tra la Sge e la Cassa di risparmio della Provincia dell’Aquila, che è soltanto un investitore privato di un fondo comune di investimento immobiliare”.

Lo afferma in una nota la stessa struttura commissariale, replicando a un articolo del periodico aquilano L’Editoriale, che si chiede se la Carispaq sia stata “tradita” dalle politiche abitative della Sge o si sia scontrata con il “muro dell’inefficienza” visto che le famiglie vengono cacciate dagli alberghi “senza che si abbia notizia della disponibilità degli alloggi del fondo immobiliare”.

“La struttura commissariale – si legge in una nota – intrattiene rapporti, improntati alla massima trasparenza e collaborazione possibile, con Europa Risorse Sgr, che è la società che gestisce questi appartamenti. Il ‘Fondo AQ’ è un fondo comune di investimento immobiliare dedicato all’acquisizione di 3 lotti di appartamenti, per un totale di circa 500 alloggi, da assegnare in locazione ai cittadini aquilani che hanno perso la propria abitazione a causa del sisma, come da accordo quadro sottoscritto in data 16 dicembre 2009”.

“I primi due lotti, gestiti fino ad aprile 2010 dalla Protezione civile nazionale – prosegue la struttura commissariale – sono entrati nella disponibilità della Sge a partire dal mese di maggio dello stesso anno e sono composti a oggi da 318 appartamenti, di cui la struttura commissariale provvede al pagamento del canone di locazione”.

“Di questi – prosegue la nota – 315 alloggi sono stati prontamente assegnati ai cittadini che ne hanno fatto specifica richiesta nel censimento di agosto 2009, effettuato dalla Protezione civile nazionale per la rilevazione dei fabbisogni alloggiativi dopo il terremoto, e ai nuclei familiari di grandi dimensioni, non ospitabili nel progetto C.a.s.e., in base alle direttive del commissario vicario. Gli ultimi tre appartamenti rimasti sono in fase di assegnazione alle famiglie aventi titolo e in attesa di alloggio”.

“Il terzo lotto, formato da 150 appartamenti, che doveva essere consegnato a giugno 2010, non è ancora nelle disponibilità della Sge. Non appena si raggiungerà il tetto preventivato dei 500 alloggi messi a diposizione dal Fondo Aq – conclude la Sge – l’area Assistenza alla popolazione della Sge procederà all’assegnazione degli ultimi alloggi disponibili secondo i criteri stabiliti dalle ordinanze della presidenza del Consiglio dei Ministri”.