TERAMO –  Da quella prima bicicletta di legno costruita da ragazzo è passato più di mezzo secolo.

Oggi è ancora lì, nella sua officina a Teramo, ad aggiustare macchine e motori dietro la concessionaria che ha creato dal nulla e che dà lavoro a più di 20 persone.

Lui è Alfonso Di Patrizio, 88 anni, di cui più di cinquanta passati a vendere auto e metterle a nuovo, pezzo dopo pezzo, a riportarle in vita quasi fosse un chirurgo del motore.

Pensare che da bambino sognava di fare l’ingegnere. Poi la morte della madre, il dopoguerra, la prima officina nel ’49 e giù negli anni del boom italiano quando tutto era più facile e “i soldi giravano davvero”.

C’è chi dice che oggi l’Italia sia tornata a quegli anni, ma lui non ci crede. La crisi è diversa: “C’era più fiducia, e serietà”, sorride e torna indietro agli inizi quando “anche le macchine si compravano con una stretta di mano. Oggi non è così, troppe carte e poca fiducia tra la gente. E i soldi non girano più”.

E allora meglio ricordarlo quel passato, i viaggi a Bologna a comprar auto “che viaggiavano con il profumo della benzina e sorpassavano con il pensiero”, alle prime concessionarie Lancia, Volvo, Glass, all’incontro con il presidente Bmw e ai successi degli anni Sessanta.

Fino alle due concessionarie Bmw aperte a Teramo ed Alba Adriatica e oggi guidate dai due figli maschi.

Fiuto da imprenditore e caparbietà da abruzzese, Alfonso le tre regole del suo successo le sintetizza così: “C’è il momento, poi c’è la fortuna, ma bisogna applicarsi e lavorare tanto. Per me il ‘progresso’ è questo, sono stato fortunato a farmi trovar pronto al momento giusto. E ho lavorato per costruire quello che oggi ho lasciato ai miei figli e ai miei nipoti”.

La passione per i motori continua però a coltivarla nel suo vero ‘rifugio’: il garage della concessionaria dove in questi sessant’anni ha raccolto quindici ‘gioielli’ d’epoca.

Ci sono tutte, l’Aston Martin, una Barchetta Bmw, la Daf MilleMiglia. Messe insieme non hanno valore: “Alcune auto le ho ricostruite io – spiega con orgoglio Di Patrizio – una l’ho regalata a mio nipote per la laurea, le altre le potrei dar via ma oggi mi toccherebbe svenderle”.

Così le tiene con sé e le mostra a visitatori e appassionati, o le fa sfilare in occasioni ‘speciali’ come la parata annuale della storica Coppa Interamnia nel centro storico della città.

“Su queste auto sono saliti tanti personaggi, anche attrici come Eva Grimaldi”, dice con orgoglio e semplicità Alfonso.

E forse a venderle non ci pensa affatto, meglio custodirle nel suo rifugio. Intanto continua ad aggiustare l’ultimo pezzo della sua collezione, una Fiat Cinquecento.

E ad andare in pensione neanche a parlarne, “Sono la mia passione, da sempre, come potrei smettere!”.