L’AQUILA – Con una nota ufficiale gli albergagtori aquilani pongono un nuovo ultimatum al commissario Chiodi per il pagamento delle spettanze arretrate relative alle spese mantenimento degli sfollati.
Non basta la notizia della firma dei mandati di pagamento: gli operatori affermano di non esssere più in grado di sostenere una situazione che definiscono critica.
Il nuovo termine è fissato al 10 settembre, da entro la quale se non verranno risolti i problemi relativi al saldo delle somme, gli albergatori minacciano di consegnare le chiavi delle strutture ricettive al commissario Chiodi.
“La situazione dei ritardi dei pagamenti relativi alle popolazioni colpite dal sisma ospitate nelle nostre strutture alberghiere Le è ampiamente nota inviata al commissario Chiodi – scrive Mara Quaianni, vice presidente di Federalberghi L’Aquila – Tuttavia, nonostante le numerose assicurazioni da più parti ricevute al riguardo e le informazioni registrate anche in data odierna per vie telefoniche, da cui risulterebbero pagamenti in corso per il 75% delle spettanze relative al mese di gennaio 2010, non è da noi considerata soluzione idonea e purtroppo, la criticità permane e non è più sostenibile per la corretta e sana gestione delle nostre aziende che non sono più in condizione , con le sole proprie forze, di fronteggiare un così pesante sfasamento finanziario.
Atteso che quanto sopra non ha certamente risolto né risolverà a breve la situazione più volte rappresentata, siamo a richiederLe con cortese urgenza, un incontro, informandoLa sin d’ora che se nel termine fissato nell’odierna riunione del Direttivo dello scrivente Sindacato del 10 settembre , il quadro non fosse destinato a trovare una soluzione definitiva, ci vedremo costretti, nostro malgrado, a consegnarLe le chiavi delle nostre strutture ricettive, considerata l’oggettiva impossibilità di continuare a gestirLe, a fornire servizi senza ricevere i relativi pagamenti e continuare ad assicurare i livelli occupazionali ed i conseguenti costi”.
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