L’AQUILA – Addio all’ex capitano dell’Aquila Calcio Aldo Di Bitonto, triestino aquilano di adozione. Aveva 92 anni. Grande protagonista della compagine rossoblu, quando il club conquistò la promozione in Serie C. Ha totalizzato, dal 1952 al 1959, 152 presenze in sette stagioni, siglando 13 gol.

Un amore per L’Aquila non solo sportivo, tanto che aveva deciso di restare a vivere in città, terminata la sua carriera agonistica.

Scrive la società calcistica L’Aquila 1927: “Fascia di capitano, giocate sontuose e tanta caparbietà. Di quella che è sempre piaciuta agli aquilani, che lo accolsero come uno di famiglia quando scelse di fermarsi a vivere proprio nel Capoluogo d’Abruzzo. Esattamente un anno fa era venuto a trovarci al Gran Sasso per una bella intervista ai microfoni Rai ed era stato il primo ad essere invitato come “vecchia gloria rossoblù” per il 95ennale dello scorso novembre, nonostante poi non abbia potuto partecipare alla premiazione per motivi di salute. Oggi stesso inoltreremo alla LND richiesta di osservare un minuto di silenzio e giocare con il lutto al braccio in occasione della gara di domenica col Castelnuovo. Nessuno muore finchè vive nel cuore di chi resta. Ciao Aldo!

“A nome della Municipalità aquilana e a titolo personale esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Aldo Di Bitonto. Se ne va un pezzo di storia della nostra città, che ha contribuito a marcare un’epoca del calcio aquilano della quale, negli anni, sono stati tramandati ricordi e memoria. Non ha mai mancato di far venire meno il suo sostegno nei confronti dei colori rossoblù o di narrare aneddoti riferiti alla sua grandissima esperienza sportiva, che affascinavano e coinvolgevano quanti hanno avuto la fortuna di ascoltarli”.  Lo dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“Ciao Aldo, maestro rossoblu. Aldo Di Bitonto non c’è più. Simbolo del calcio aquilano di cui, negli anni 50 vestì la maglia rossoblù.
Aldo fu capitano dell’Aquila Calcio in un momento memorabile che ci veniva raccontato come si raccontano i fatti storici: i tempi della promozione in Serie C.
Gli piaceva emozionarci con quei tempi gloriosi in cui da triestino ormai Aquilanissimo ricordava i suoi amici del calcio triestino come Cesare Maldini e tanti altri. Quando ci incontravamo era sempre una festa, mi chiamava “ragazza” sempre festoso ed ora che non c’è più, facciamo bene a salutarlo con affetto ed onore. Condoglianze a Maurizio, alla famiglia ed alla comunità rossoblu.” Così la consigliera comunale Stefania Pezzopane.