L’AQUILA – Mancata nomina del segretario verbalizzante, dal parte della stazione appaltante, la Regione Abruzzo.
Questa la causa del rinvio, a data da destinarsi, dell’attesa seduta pubblica di venerdi scorso, nella quale dovevano essere finalmente aperte le buste “B” con l’offerta tecnica per la concessione delle sorgenti di acqua minerale Valle Reale nei comuni di Popoli (Pescara) e San Benedetto in Perillis (L’Aquila).
Un rinvio, accolto non senza nervosismo e polemiche, nell’ambito di un iter di gara che si protrae dal 12 maggio 2017, dal valore di quasi 9 milioni di euro, e a cui partecipano la Gran Guizza del gruppo San Benedetto, attuale concessionaria, che continua ad imbottigliare a seguito di una proroga, e l’Italiana Beverage del gruppo Santa Croce dell’imprenditore Camillo Colella, ex concessionaria delle sorgenti Sant’Antonio Sponga di Canistro (L’Aquila).
Secondo i legali della Santa Croce, questo rinvio poteva essere evitato, e a loro dire c’erano tutte le condizioni per nominare, anche tra una professionalità esterna all’ente, il segretario verbalizzante.
Fanno parte della commissione, nominata con determina dirigenziale l’8 marzo scorso, Domenico Orlando, Bruno Baldonero e Silvio Iervese, funzionari del Dipartimento Opere pubbliche, Antonello Tursini, dirigente del dipartimento Salute e Welfare.
Ha fatto un passo indietro tra i componenti della commissione di gara, Iris Flacco, dirigente regionale del servizio Risorse del territorio e Attività estrattive, probabilmente perché oggetto di una diffida per incompatibilità, da parte della Santa Croce.
La Santa Croce del resto ha già minacciato di rivolgersi all’Autorità garante della concorrenza, contro la Regione, proprio per le lungaggini di questo bando, in quanto sarebbe scaduta lo scorso 10 febbraio la concessione in essere della Gran Guizza, prorogata il 12 maggio scorso, e motivata solo dalla necessità di garantire la continuità produttiva in attesa dell’esito del bando.
Del resto la Gran Guizza negli ultimi due anni ha gestito la concessione a seguito di altre proroghe. Mentre, denuncia la Santa Croce, ben diverso trattamento gli è stato riservato dalla Regione, in occasione della mancata proroga a imbottigliare a seguito della revoca, a fine 2015, della concessione della sorgente di Sant’Antonio Sponga di Canistro (L’Aquila), a causa dell’annullamento del bando della Regione, a seguito di un ricorso del Comune di Canistro.
Alla valutazione dell’offerta tecnica contenuta nelle buste “B” dovrà poi seguire poi la terza fase, quella dell’apertura delle buste “C”, con l’offerta economica, e dunque i tempi non si prevedono brevi.
La partita del bando della sorgente Valle Reale riveste un’importanza anche dal punto di vista occupazionale, visto che nel sito produttivo di Popoli lavorano ben 130 persone, che arrivano a 200 con l’indotto.Il bando vale 8 milioni 976 mila euro, per poter imbottigliare acqua per la durata massima di trent’anni. Il concessionario dovrà pagare un canone annuo di 4 euro per ogni mille litri o frazione di acqua minerale imbottigliata.





