L’AQUILA – La colla questa volta era ancora fresca.

C’è mancato poco che le fotografie scattate da AbruzzoWeb non dessero finalmente un volto e magari un nome agli esponenti del ‘movimento della locomotiva’, che per la quarta settimana, e questa volta firmandosi assieme al solito simboletto, hanno attaccato manifesti in giro per la città.

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IL MESSAGGIO

Questa volta lo striscione è molto lungo e il messaggio molto articolato, fin troppo.

Il primo slogan dice “Ricostruzione subito e sicura”, poi vengono bersagliati tre protagonisti della governance della ricostruzione.

In primis il vice commissario Antonio Cicchetti, “simboleggiato” da una bandiera della Città del Vaticano con un riquadro “Opus Dei”, a ricordare i suoi legami con il mondo cattolico (è Gentiluomo di Sua Santità).

Poi c’è lo stemma civico del Comune dell’Aquila, con la scritta “reagisci”, forse uno sprone per il sindaco, Massimo Cialente.

Infine, lo stemma della Regione Abruzzo con la scritta “commissario” rivolta presumibilmente a Gianni Chiodi.

Poi lo sfogo “Basta commissari! Basta ordinanze! Basta Sge!”, “Lavoro, legalità, democrazia” e la frase di chiusura “Le C.a.s.e. sono degli aquilani non del governo!”.

Sul lato destro, la firma: l’immagine e la scritta “La locomotiva”.

I LUOGHI

Almeno tre i punti in cui sono stati avvistati i nuovi manifesti, ormai canonici: in via Leonardo da Vinci, di fronte palazzo Silone; lungo via Vicentini, giusto sotto al tunnel che porta a via della Croce Rossa; lungo via XX settembre, sulla ex Banca del Fucino, a pochi metri dal ground zero della Casa dello studente.

IL MISTERO

Ormai esposti mediaticamente da un mese, quelli della Locomotiva mantengono il mistero su chi siano e cosa vogliano a parte lanciare messaggi sulla ricostruzione attraverso i muri.

In questi giorni in ambienti cittadini circola una voce sulla possibile evoluzione di questo movimento, piuttosto che dei comitati di cittadini, in una lista civica per le prossime elezioni amministrative.

Al momento è solo fantapolitica ma il clima nel capoluogo è talmente fluido che neanche questa ipotesi si può del tutto escludere, finché i diretti interessanti non chiariranno i loro obiettivi.