L’AQUILA – “Il presidente ha ritenuto di doversi assumere la responsabilità di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso. Non si registrava dal 23 ottobre scorso un numero così basso di nuovi positivi. Diminuiscono anche i ricoveri, sia in terapia intensiva che in area medica, mentre da metà novembre a oggi sono aumentati di alcune centinaia i posti letto complessivamente messi a disposizione del Covid. Il tutto in un quadro in cui gli indicatori principali (Rt, tasso occupazione posti letto in terapia intensiva e area medica, tasso di ospedalizzazione sulla popolazione residente) pongono l’Abruzzo sempre perfettamente allineato alle medie nazionali e con un rischio complessivo classificato come ‘moderato'”.

È quanto si legge nella nota diffusa in serata dalla Regione con la quale è stata annunciata la firma, da parte del presidente Marco Marsilio, dell’ordinanza che sancisce l’uscita dell’Abruzzo dalla zona rossa e il rientro in zona arancione.

E così, dopo due giorni di zona rossa in solitaria e dopo aver incassato feroci critiche dalle opposizioni e dalle associazioni di categoria, il governatore ha deciso di prendersi nuovamente la responsabilità, questa volta per “allentare” le misure in occasione delle festività uscendo quindi dalla zona rossa, anticipata dallo stesso governatore il 18 novembre scorso, con l’obiettivo di iniziare la cura necessaria a riportare l’Abruzzo in sicurezza.

L’Ordinanza ha efficacia dal momento della sua pubblicazione. Già da domani mattina si applica in tutto il territorio regionale la disciplina prevista nelle cosiddette zone arancioni per gli esercizi commerciali. Il completamento del percorso avverrà mercoledì 9 con la riapertura delle scuole, dopo esattamente 21 giorni di disciplina in zona rossa.

Secondo quanto riferito in una nota, il presidente “ha ritenuto di doversi assumere la responsabilità di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso”, senza aspettare dunque il report settimanale, previsto per l’11 dicembre, e il placet del ministro Roberto Speranza. A questo punto il Governo potrebbe anche impugnare l’Ordinanza.

“Il presidente Marsilio – si legge nella nota – si era assunto la responsabilità di anticipare autonomamente l’applicazione della disciplina più restrittiva prevista dalle norme nazionali, con l’obiettivo di iniziare senza indugi la cura necessaria a riportare l’Abruzzo in sicurezza. I dati di due successivi report della Cabina di Regia nazionale e quelli dell’ultimo fine settimana dimostrano che l’obiettivo è stato raggiunto nel minor tempo possibile e, come auspicato, in tempo utile a riaprire le attività commerciali per l’inizio della stagione natalizia. La stessa Cabina di Regia nazionale aveva dato atto positivamente che la Regione aveva adottato in anticipo la disciplina più restrittiva”.