L’AQUILA – “E se avevo ragione io? Dopo la sentenza del Tar dell’Aquila di ieri 24 marzo , la numero 162 , provo un profondo senso di rabbia”.
Lo dice il Consigliere regionale Fli Daniele Stati. “Infatti – spiega – i giudici del Tar hanno accolto il ricorso proposto da Abruzzo Enginering per l’annullamento del bando di Gara della Regione Abruzzo per l’affidamento di attività di assistenza tecnica e consulenza per l’approfondimento delle condizioni di fattibilita’ di interventi nel territorio aquilano, dando ragione ad Ae che rivendicava di essere partecipata per intero da strutture pubbliche e di avere per oggetto in via esclusiva l’esercizio di attività pubblicistiche in materia di sicurezza ambientale e territoriale a beneficio della Regione Abruzzo e degli enti pubblici abruzzesi. Quindi, in sintesi, e’ una societa’ in house della Regione Abruzzo e da questa deve ottenere le commesse per poter sopravvivere”, continua la Stati .
“Ma io cosa andavo gridando 8 mesi fa, non dicevo forse questo? Mi ero preoccupata attraverso Chiodi ed il dottor Stanziale del Dipartimento Nazionale di Protezione civile di dare certezze ai lavoratori di Ae con delle nuove commesse. Sono stata invece accusata di voler favorire non si sa chi, quando poi dopo qualche giorno dai gravi fatti, nell’agosto scorso, Berlusconi, colui che ha firmato le ordinanze, ne firma un’altra dello stesso tipo. E tutto tacque. Anzi grandi applausi e comparsate in TV”.
“Sono 8 mesi che attendo di sapere che cosa ho fatto, di leggere le motivazioni, di vedere questa inchiesta chiudersi. Ma non era tutto chiaro all’indomani dei ‘grandi arresti’? Perchè tutto quel casino, quel gran clamore, la mia vita politica infangata per aver tentato di salvare centinai di posti di lavoro, perchè la Protezione civile nazionale voleva far fare i lavori solo ad altri, tipo Reluis e non ad Ae? L’unica cosa che posso dire e’ che non ho mai affidato un euro di lavori ad Abruzzo Enginering! Mi auguro che questa sentenza possa essere utile a chi di dovere, perche’ io non ho mai favorito niente e nessuno, e principalmente ai lavoratori di Ae, ai quali auguro le migliori fortune”.






