L’AQUILA – La società in house della Regione Abruzzo Engineering, messa in liquidazione nei mesi scorsi, non ha frodato il fisco. I giudici della commissione tributaria regionale, decidendo in conformità su quanto stabilito dai colleghi della commissione provinciale, hanno rigettato i ricorsi presentati da Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate che avevano contestato una presunta evasione fiscale per una somma che si aggira attorno ai due milioni di euro.
A darne notizia sono stati il presidente del sodalizio, Francesco Carli, i componenti del collegio dei liquidator Luigi Puzzovio e Vincenzo Genovesi ed i consulente tributario Michele Del Castello che ha difeso gli interessi della società nei due gradi processo tributario.
“Abruzzo Engineering non dovrà sborsare nemmeno un euro – spiega Del Castello – I verbali della Finanza si riferivano alle annualità che vanno dal 2002 al 2006. Venivano contestate un evasione di un milione e mezzo di euro, ai quali si aggiungevano circa 600mila euro per altre presunte irregolarità fiscali. Irregolarità che non ci sono mai state”.
“Abruzzo Engineering ha vinto sette ricorsi su sette – ha sottolineato Puzzovio – Ma finora ne è stata data notizia solo su alcuni media nazionali (IlSole24ore). Ci sembrava giusto poter informare anche i media abruzzesi di questo importante risultato”.
“Da un po’ di tempo a questa parte – spiega il presidente Carli – alcuni mezzi di informazioni si sono accaniti nel voler dipingere e riportare solo le questioni pù negative di questa società, le cui professionalità sono state riconosciute anche da Comune e Provincia dell’Aquila, enti presso i quali sono distaccati alcuni nostri lavoratori”.
Dei 193 dipendneti, però, molti sono ancora in cassa integrazione: “Abbiamo predisposto un percorso che proporremo ai sindacati – spiega Genovesi – per la salvaguardia di tutti i posti di lavoro di Abruzzo Engineering”. (g.a.)






