PESCARA – In attesa di quelli definitivi, i dati preliminari rilevati dalla centralina mobile posizionata dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) a Silvi (Teramo), lungo la Ss16, area invasa dai Tir dopo l’interdizione ai mezzi pesanti del tratto dell’autostrada A14 compreso tra Pescara Nord e Pineto su disposizione del gip di Avellino, parlano di un aumento degli inquinanti, ma entro i limiti di legge.
La stazione di Montesilvano (Pescara), cioè la centralina fissa più vicina all’area in questione, sugli ultimi otto giorni registra sette giornate con indice di qualità dell’aria ‘scadente’. In ogni caso si tratta di un periodo in cui, complici le condizioni meteorologiche, la qualità dell’aria peggiora, in generale, un po’ ovunque, per cui, allo stato attuale, non si può parlare di un’emergenza legata alla questione A14.
Le rilevazioni dell’Arta sono finalizzate a valutare la qualità dell’aria tramite il monitoraggio delle concentrazioni di inquinanti, accompagnando alle analisi lo studio dei parametri meteorologici che incidono sulla dispersione degli inquinanti (velocità e direzione del vento, umidità, irraggiamento). I superamenti dei limiti previsti dalla legge, infatti, sono strettamente collegati alle condizioni meteorologiche. Analizzando i dati, e in attesa che possa essere stabilito un collegamento tra la presenza degli inquinanti e la circolazione dei mezzi pesanti, emerge che la situazione è migliore solo di domenica, giorno in cui i mezzi pesanti non circolano. A Silvi, comunque, la situazione non è peggiore di altre zone: l’11 gennaio, ad esempio, giorno in cui il Pm10 rilevato dalla centralina mobile era pari a 31, a Chieti era 42 e a Pescara (via Sacco) 57.






