L’AQUILA – Il Garante dei detenuti non sarà eletto neanche nella seduta di domani del Consiglio regionale abruzzese, che, almeno a leggere una nota ufficiale che elenca l’ordine dei lavori, si annuncia a dir poco scarna di contenuti, prevedendo in sostanza solo interpellanze. Tanto  da indurre l’opposizione del Movimento 5 stelle a parlare di “preoccupante stasi dei lavori”.

A dare sostanza alla giornata poteva essere proprio la nomina del garante, attesa da più di un anno. Ma si è registrata una fumata nera nell’incontro tra una delegazione dell’opposizione di centrodestra guidata da Gianni Chiodi di Forza Italia, e la radicale Rita Bernardini, candidata caldeggiata in particolare dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso, e osteggiata dal centrodestra e anche dai pentastellati. Scontro che ha finora impedito di arrivare ai fatidici 21 voti, ovvero la maggioranza assoluta per poterla eleggere.

A seguito di una fitta serie di incontri, a margine del Consiglio regionale della settimana scorsa, l’opposizione di centrodestra, che conta cinque e determinanti voti, si era detta infatti disposta a votare la Bernardini, ma a una condizione: la radicale doveva prima ritirare la sua candidatura, e la stessa potrà a quel punto essere riproposta e votata dal Consiglio regionale. Una condizione posta dal centrodestra per non far apparire il loro voto alla Bernardini come un piegarsi ai desiderata di D’Alfonso, ma piuttosto come espressione della volontà sovrana dell’Assemblea.

Ma evidentemente qualcosa è andato storto. Chiodi contattato da Abruzzoweb non si sbilancia. “Non ci sono le condizioni – si limita a dire – il che significa che noi restiamo fermi nella nostra posizione”.

Si è autorizzati ad ipotizzare dunque che la Bernardini non abbia voluto saperne di ritirare la candidatura.

A spingere per l’accordo era stato anche il Nuovo centro destra, in prima persona dal ministro e leader nazionale Angelino Alfano e dalla sottosegretaria alla Giustizia, l’abruzzese Federica Chiavaroli, che hanno dato chiare indicazioni a Giorgio D’Ignazio, consigliere regionale Ncd, che siede nei banchi dell’opposizione. 

Una cosa è dunque certa: la nomina del garante iscritta all’ordine del giorno resterà ancora una volta lettera morta.

E a maggior ragione Sara Marcozzi capogruppo del Movimento 5 stelle parla a questo giornale di “una ripesa a dir poco lenta e improduttiva dei lavori del Consiglio: dopo una lunga pausa estiva, non è possibile che ci siano solo interpellanze e interrogazioni, importanti anche quelle, che attendono riposte da mesi, ma comunque davvero poco”.

Vero è che potrebbero arrivare all’ultimo momento provvedimenti fuori sacco, comunque suggerisce ironicamente la Marcozzi, “se proprio la maggioranza è a corto di proposte, potrebbe portare finalmente in Consiglio le nostre leggi che prevedono il taglio delle indennità dei consiglieri, dei doppi vitalizi, per l’istituzione del reddito di cittadinanza, tutti provvedimenti che senz’altro gli abruzzesi vorrebbero vedere finalmente approvati”.

Ecco infine le interpellanze all’ordine del giorno di domani: a firma del consigliere Domenico Pettinari (M5S) sulla situazione degli ex-dipendenti dei Consorzi agrari della Regione Abruzzo, a firma del Consigliere Mauro Febbo (Forza Italia) sul servizio di elisoccorso della Regione Abruzzo, a firma del consigliere Marcozzi (M5S) sul sito di interesse nazionale “Fiumi Saline-Alento” e “Chieti Scalo” – Strutturazione fondi e azioni d’intervento.

E ancora a firma del consigliere Riccardo Mercante (M5S) sull’intervento della Regione Abruzzo al fine della messa in sicurezza di Contrada Marina di Mosciano Sant’Angelo (Teramo), a firma del consigliere D’Ignazio (Ncd) sugli interventi a sostegno di giovani già ospiti di strutture di accoglienza e ulteriori disposizioni finanziarie – Stato di attuazione, a firma del consigliere Pietro Smargiassi (M5S) sulla situazione del servizio farmacia interna del Presidio ospedaliero G. Bernabeo di Ortona (Chieti), a firma del consigliere Emilio Iampieri (Fi) sulla chiusura della Vesuvius ad Avezzano.

Inoltre verranno discusse le nomine relative al componente del Collegio regionale per le Garanzie statutarie, e come detto quella del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.