L’AQUILA – “Il Masterplan per l’Abruzzo mi piace molto, perché ci sono 77 progetti concreti. D’Alfonso ha utilizzato la sua tecnica da sindaco, insieme ai tanti sindaci. I progetti sono cantierabili e verificabili e quindi è un fatto molto positivo”.

Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando ai microfoni di AbruzzoWeb a margine dell’evento all’Aquila di firma del “Masterplan Abruzzo – Patto per il Sud”.

Sul fatto che alcuni abbiano definito gli interventi calati dall’alto, il premier ha ribattuto che “quando si tratta di fare delle scelte c’è sempre qualcuno più contento e altri meno contenti, è normale. Il punto vero – ha proseguito – è che c’è un cambio di passo: prima i soldi venivano spesi, parlo dell’Abruzzo e parlo di tutto il Paese, in modo disorganizzato e non organico”.

“Adesso il principio è mettersi insieme, discutere, controllarsi reciprocamente – ha detto ancora Renzi – perché noi controlliamo la Regione e la Regione controlla noi mentre i sindaci controllano la Regione e lo Stato”.

“Il sindaco che ha ottenuto più risultati rispetto all’altro è senz’altro più contento ma lo sguardo d’insieme lo deve avere la Regione e quindi credo sia corretto che questo sia il meccanismo”, ha precisato ancora.

In conclusione, il primo ministro ha voluto evidenziare “una cosa: mai più soldi europei buttati via”.