L’AQUILA – Una trentina le persone che hanno partecipato alla manifestazione promossa dal Comitato 3e32 per contestare i ministri Grilli e Barca, oggi in visita all’Aquila per inaugurare la nuova sede dell’Agenzia delle entrate.
Confinati in un’area transennata vicino porta Castello, all’ingresso della strada della sede, via Zara, i manifestanti hanno intonato slogan contro i due rappresentanti dell’esecutivo, contro il governo Monti, contro l’ex premier Berlusconi e anche contro il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ritenuto “complice” della politica che il governo sta attuando nell’ambito della ricostruzione post terremoto.
I manifestanti hanno esposto striscioni uno dei quali era “La crisi del potente sulle spalle della povera gente. Governo fetente”. Più tardi, con un po’ di trattative con le numerosissime forze dell’ordine presenti e dopo qualche momento di tensione, la protesta è uscita dalle transenne e si è spostata proprio all’ingresso di via Zara, visibile dall’ingresso della sede.
Il primo ad arrivare era stato Claudo Micomonaco, bandiera neroverde sulle spalle, un fedelissimo delle manifestazioni di piazza. Uno spirito, quello civico, che non si è perso secondo lui, anche se in strada non scendono più le 20 mila persone di due anni fa.
La protesta si basa sulla questione della restituzione di Inps e Inail da parte delle imprese, in particolare, ma in generale, su tutta la gestione dell’emergenza terremoto e del post terremoto.
“È l’occasione per contestare un governo ostaggio delle politiche europee – ha spiegato ai microfoni di AbruzzoWeb Federico Bologna del Comitato 3e32 – che, attraverso il ministro Fornero, invoca gli aiuti di Stato per le imprese e i lavoratori dipendenti del ‘cratere’. Lo stesso governo, figlio di un’Europa che tra il 2008 e il 2011 ha ricapitalizzato le Banche europee, soggetti di diritto privato, per 4.500 miliardi di euro, non considerandoli aiuti di Stato”.
Tra i manifestanti anche il consigliere comunale della lista Appello per l’Aquila, Ettore Di Cesare, il quale ha sottolineato la necessità “di far sentire la nostra voce da due autorevoli ministri rappresentanti di un governo che vogliono far ripagare al 100% Inps e Inail alle imprese”.
Nel sottolineare la contraddizione del comportamento del sindaco Cialente che “qualche giorno fa in prefettura protestava per la questione delle tasse e che oggi invece è con i ministri nell’evento di presentazione”, Di Cesare ha annunciato che la protesta si sarebbe trasferita anche in Consiglio comunale.
Tra i manifestanti anche rappresentanti del movimento Cinque stelle e alcuni studenti. (alb.or)





