L’AQUILA – Dopo i candidati del Partito democratico e della coalizione dei progressisti, decisi e ufficializzati nel summit di ferragosto, arrivano anche quelli del Movimento 5 stelle, a seguito del voto on line delle Parlamentarie che si è concluso ieri.

Vincitrici e vincitori in Abruzzo delle Parlamentarie pentastellate, con circa 4500 votanti,  sono per la Camera, la deputata uscente Daniela Torto, chietina, capogruppo della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione, che ha preso 662 voti, il consigliere comunale di Francavilla Livio Sarchese, responsabile dello sportello regionale abruzzese SosAntiAder, la deputata uscente Valentina Corneli, di Giulianova, e Attilio D’Andrea, di Popoli agente di commercio per l’Azienda Wurth srl e collaboratore parlamentare della senatrice Gabriella Di Girolamo.

Al Senato hanno prevalso proprio la senatrice uscente Gabriella Di Girolamo, sulmonese, 947 voti Lucia Scogna attivista di Guardiagrele, Fabio Stella, assessore alla sanità, benessere animali e pari opportunità del comune di Chieti, fratello della consigliera comunale Barbara Stella,  e Franca Orsini, assicuratrice di Pescara.

C’è poi un elenco di “riserve”, tra cui alla Camera la deputata uscente Carmela Grippa, e poi Daniele Caruso, Giovanna Di Pietrantonio, Rosario Buzzelli.

Al senato le “riserve” sono Lucia Scogna e Gianluca Isidoro Malandra.

Si legge sul sito: il presidente Giuseppe Conte, “si riserva la valutazione, sentito il Garante, di compatibilità con i valori e le politiche del MoVimento 5 Stelle, esprimendo parere vincolante e insindacabile, in qualunque fase dell’iter fino alla scadenza del termine per il deposito delle liste elettorali. Il presidente, inoltre, si riserva di individuare i nominativi mancanti per il completamento delle liste, ove necessario”. M5s con il 10% dei sondaggi può aspirare ad un seggio, massimo due con una performance di grande recupero di consenso.

La composizione delle liste ha tenuto conto del perfetto equilibrio tra uomini e donne, a prescindere dai voti presi, per questa ragione la deputata uscente, in corsa alle Parlamentarie della Camera, Valentina Corneli, pur con 643 voti, ha dovuto cedere il passo a Sarchese, che ha preso 264 voti e ad Attilio D’Andrea, che ha preso 152 voti.

Allargando lo sguardo, novità arriva da Fratelli d’Italia, che potrebbe eleggere anche 5 parlamentari, e dove un posto blindato dovrebbe essere garantito alla teramana Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia e figlia dell’ex presidente regionale di Confindustria, Agostino Ballone, patron del colosso dei trasporti Baltour srl, che aveva bussato anche alle porte della Lega e di Forza Italia.

Posti blindati anche per Guido Quintino Liris, medico aquilano ed assessore regionale al Bilancio e Personale, ex vice sindaco dell’Aquila, e per Etel Sigismondi, il segretario regionale, capo della segreteria del presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio anche lui di Fdi. In bilico il posto sicuro per Guerino testa, capogruppo in Consiglio regionale,  insidiato dal paracadutato Mauro Masi, presidente del consiglio di amministrazione della Banca del Fucino

Nella Lega il collegio uninominale potrebbe essere a Chieti e sarebbe occupato dal senatore uscente Alberto Bagnai, mentre capolista al proporzionale, altro posto sicuro, ci sarà il coordinatore regionale e deputato uscente aquilano, Luigi D’Eramo.

Secondo indiscrezioni, sarebbe rientrato in gioco anche il deputato uscente ed ex coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma. In lizza fino alla fine Antonio Zennaro, deputato uscente a Teramo passato al Carroccio dal M5S, e il cardiochirurgo Massimiliano Foschi, vice segretario regionale.

Nella Lega fuorigioco, per scelta di Salvini, i consiglieri e gli assessori regionali, tra i quali avevano provato ad accaparrarsi un posto al sole gli assessori Nicoletta Verì, sanita, e Pietro Quaresimale, Lavoro e Sociale.

In Forza Italia, orfana del seggio uninominale, andato alle Marche per decisione del partito nazionale, il coordinatore e senatore uscente Nazario Pagano potrebbe correre come capolista nel proporzionale alla Camera e l’altro uscente, il deputato Antonio Martino capolista al Senato. A sacrificarsi dovrebbe essere dunque il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.

Grandi manovre in “Noi moderati”, la nuova lista unitaria dei centristi del centrodestra, che unisce Noi con l’Italia di Maurizio Lupi, Italia al centro di Giovanni Toti, l’Udc di Lorenzo Cesa e Coraggio Italia di Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia. La nuova compagine è data seppur di poco dai sondaggi sopra il 3%. Tra i nomi quelli dell’ex parlamentare teramano Paolo Tancredi, e scalpita anche Enrico Di  Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia dell’Udc.

Gaetano Quagliariello, accademico napoletano, eletto nel 2018 in Abruzzo, di Italia al centro, ha deciso di non ricandidarsi, rifiutando posti in lista in altre regioni.

Nel Terzo polo, nato dall’intesa ufficializzata da Matteo Renzi e Carlo Calenda, dato al 4,7% in corsa il deputato renziano Camillo D’Alessandro, coordinatore regionale, e l’ex parlamentare Giulio Sottanelli, coordinatore regionale di Azione. Ambirebbe poi ad una candidatura  Gianfranco Giuliante, l’ex presidente di Tua, ex assessore regionale del Pdl, poi passato nella Lega da cui è andato via, sbattendo la porta, e che ora con il suo movimento civico Futur-a  ha fatto un patto con Italia viva.

Per quanto riguarda il Pd e i progressisti, capolista al proporzionale al Senato è Michele Fina, segretario Pd Abruzzo, che doveva essere capolista alla Camera, dove invece c’è ora, con uno scambio di posti, Luciano D’Alfonso, senatore e presidente della Commissione Finanze del Senato, ex presidente della Regione.

Al proporzionale al Senato in seconda posizione c’è  Stefania Catalano, consigliera comunale a Pescara, insegnante di sostegno e sindacalista. In terza posizione Ernesto Graziani avvocato, Sindaco di Paglieta (Chieti) e presidente del Consiglio Direttivo dellAutorità per la Gestione Integrata dei Rifiuti  (Agir).

Al proporzionale alla Camera dietro D’Alfonso, con una concreta possibilità di essere eletta c’è Stefania Di Padova assessora al Bilancio al Comune di Teramo. A seguire Fabio Ranieri,  aquilano, funzionario di Abruzzo Progetti (società di ingegneria della Regione Abruzzo), e coordinatore regionale di Articolo 1. In quarta posizione Emma Zarroli del Partito socialista,  avvocato di Martinsicuro.

All’uninominale al Senato Abruzzo c’è Massimo Carugno di Sulmona, avvocato, della Segreteria nazionale PSI, ma il nome non è stato confermato, è rimane ad ora una proposta del Pd alla coalizione.

All’ Uninominale Camera Chieti, Elisabetta Merlino, di Lanciano, avvocata, già assessora comunale e vice segretaria regionale del Pd.

All’Uninominale Camera Pescara-Teramo c’è Luciano Di Lorito, dirigente Cna, eletto due volte sindaco di Spoltore.

All’Uninominale Camera L’Aquila-Teramo infine Rita Innocenzi, come indipendente, sindacalista da 27 anni, nell’esecutivo regionale della CGIL Abruzzo-Molise.

Il Pd dato intorno al 23% potrebbe eleggere due parlamentari, Fina e D’Alfonso, dei 13 in Abruzzo, ma anche un terzo, ovvero Di Padova.

 

 

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