L’AQUILA – “La speranza è che stiamo vivendo la coda di questa pandemia, ma attenendomi ai fatti abbiamo nel mio reparto al San Salvatore dell’Aquila ancora 20 ricoverati di cui 7 in semintensiva, e assistiamo anche in questi giorni a nuovi ricoveri. Non possiamo dunque considerarci fuori, invito alla cautela”.
La situazione in Abruzzo della pandemia del covid, che registra una flessione dei casi, è analizzata nell’intervista in diretta streaming con AbruzzoWeb da Alessandro Grimaldi, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, da due anni sul fronte della pandemia di coronavirus, nonché segretario regionale Anaao Assomed.
Grimaldi nell’intervista conferma poi che la pandemia del coronavirus a Cologno evidenzia una cadenza stagionale, ed è questa una ragione di ottimismo, “a dirlo sono anche i dati che arrivano dal Brasile dove si sta andando verso la stagione fredda e, come avvenuto in Europa in questi due anni nello stesso periodo, si registra un forte aumento dei casi”.
Spiega poi che dovremo anche in futuro “convivere con questo virus e da questo punto di vista importanti sono i passi in avanti fatti con i monoclonali e i farmaci antivirali. I vaccini infatti sono straordinariamente efficaci per prevenire il decorso grave della malattia, ma non impedisce il contagio e il virus continuerà a circolare per molto tempo”.
Ineludibile la domanda sulla cessazione delle restrizioni anti contagio, compresa la vigenza del green pass e super green pass.
“Queste misure hanno indotto oltre un milione di persone a superare la paura della vaccinazione e a salvare tante vite umane, come i dati dimostrano in modo non confutabile. Non ritengo che il green pass abbia creato chissà quale disagio: più di un commerciante mi ha confermato che è una tutela anche per la loro salute. L’Italia per queste sue scelte è stata, una volta tanto, presa a modello”.
LA DIRETTA





