L’AQUILA – Alla luce degli ultimi dati, in Abruzzo il tasso di occupazione dei posti letto scende all’11% (-1%) per le terapie intensive ed è al 13% per l’area non critica, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%.
L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti continua a salire e aumenta di oltre tre volte nel giro di sette giorni, arrivando a 851 (soglia limite 50), registrando il valore più alto da inizio pandemia; una settimana fa era a 250.
La variazione percentuale dei nuovi casi nell’ultima settimana, rispetto ai sette giorni precedenti, è pari al +241%.
A livello territoriale, tutte le province, con i dati odierni, registrano il record sia per quanto riguarda i nuovi casi sia per l’incidenza settimanale per centomila abitanti.
I numeri più alti sono quelli del Pescarese, che peggiora rapidamente: l’incidenza settimanale sale a 975; una settimana fa era a 270. Nel solo capoluogo adriatico – oggi il dato record di 571 nuovi casi – l’incidenza supera mille e arriva a 1.028: vale a dire che in città oltre dodici persone su mille sono risultate positive negli ultimi sette giorni. Segue il Teramano, con un’incidenza settimanale pari a 854. Poi c’è il Chietino, con 735. Chiude l’Aquilano, con un’incidenza pari a 671.






