L’AQUILA – Sono 141 i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo su 2.793 tamponi molecolari e 3.400 test antigenici. Il tasso di positività è pari a 2.27 per cento. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 nuovo caso e sale a 2516 (si tratta di un 94enne della provincia di Teramo).
In Italia, invece, i casi sono stati, in base al bollettino odierno 6.968. Ieri erano stati 5.636. Si sono registrate invece 31 le vittime in un giorno, lo stesso incremento di ieri.
Sono 230.039 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 241.766. Il tasso di positività è del 3%, in aumento rispetto al 2,3% di ieri.
Sono 337 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 15 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 40 (ieri erano 26). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.948, con un incremento di 68 unità rispetto a ieri.
Tornando in Abruzzo: del totale dei casi positivi, 25 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 21 in provincia di Chieti, 56 in provincia di Pescara, 35 in provincia di Teramo.
Alla luce dei dati odierni, l’Abruzzo raggiunge un’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti pari a 51, superiore alla soglia limite di 50, oltre la quale, contestualmente al superamento dei livelli di allerta dei posti letto, scatta la zona gialla.
Restano però bassi i dati sulle ospedalizzazioni: il tasso di occupazione delle terapie intensive è all’1% e quello delle aree non critiche è al 4%, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%.
Dopo il valore minimo di 11 raggiunto a fine giugno, l’incidenza torna ora ai valori di metà maggio, quando era in rapida riduzione per effetto delle misure restrittive. A livello territoriale, i numeri più alti si registrano nel Teramano, dove l’incidenza settimanale è attualmente a 79.
Segue il Pescarese, con 63. Oggi sia la provincia di Pescara sia il capoluogo adriatico hanno registrato il numero più alto di nuovi casi degli ultimi quattro mesi: rispettivamente 56 e 25. Nel solo capoluogo l’incidenza schizza a 73. Poi ci sono le province dell’Aquila (incidenza 38) e di Chieti (32)
Intanto a partire dal 16 agosto tutti i ragazzi tra i 12 e i 18 anni potranno vaccinarsi senza dover prenotare. È quanto scrive il Commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo in una lettera indirizzata alle Regioni con la quale chiede di “predisporre corsie preferenziali per l’ammissione alle somministrazioni dei cittadini” in questa fascia d’età, “anche senza preventiva prenotazione”.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 72725 dimessi/guariti (+60 rispetto a ieri).
Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1882 (+78 rispetto a ieri); nel totale sono ricompresi anche 350 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.
48 pazienti (-5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 1 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1833 (+83 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Al momento per gli under 18 è autorizzata la somministrazione solo di Pfizer o Moderna.
La campagna vaccinale, scrive il generale, “si sta sviluppando nei termini pianificati che vedono il progressivo raggiungimento degli obiettivi previsti per l’immunizzazione delle classi prioritarie, dei cittadini maggiormente vulnerabili e fragili”. Per questo, aggiunge, e con l’obiettivo di “dare impulso” alla vaccinazione dei più giovani in vista della riapertura delle scuole a settembre, si chiede alle Regioni di organizzare le somministrazioni per i 12-18enni predisponendo “corsie preferenziali” e “senza preventiva somministrazione”.
Un’esigenza che si rende necessaria, prosegue Figliuolo, anche in vista della ripartenza della stagione sportiva. “Tale predisposizione – si legge infatti nella lettera – avrà risvolti positivi anche per incentivare la ripresa in sicurezza sia delle attività sportive sia di quelle finalizzate a garantire il maggiore benessere psicofisico per i più giovani”. E sempre in questo ambito, va fatto ogni sforzo per favorire il “completamento della vaccinazione” anche del “personale tecnico che opera negli impianti sportivi o presso associazioni sportive finalizzate al benessere”.






