L’AQUILA – Prosegue, nell’Aquilano, la polemica legata alla gestione dell’emergenza sanitaria da parte della Asl 1 e dei vertici regionali.

Dopo l’intervento di ieri da parte del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che, in riferimento a un avviso della stessa Asl in cui i tamponi vengono smistati a Sulmona, Avezzano, Teramo e Pescara, l’aveva definita “inerte e incompetente”, nella mattinata di oggi il Partito democratico ha infatti organizzato una conferenza stampa per chiederne un apposito commissariamento.

“Da mesi facciamo proposte, anche nella nostra ultima conferenza stampa abbiamo offerto collaborazione e fatto proposte per iscritto. Ma nessuno risponde, nessuno si muove. Solo una cosa corre veloce: la curva dei contagi. Dall’8 ottobre una vera scalata, non ci vuole nulla ad arrivare a mille positivi solo a L’Aquila, nel comprensorio già quota mille è raggiunta e questa è la Provincia dove si va peggio, hanno detto.

Sulla questione è intervenuto, nel pomeriggio di oggi, il portavoce di Fratelli d’Italia L’Aquila, Michele Malafoglia.

“Con sorpresa assistiamo alla passerella di chi, per nascondere la confusione innestata dai massimi livelli di governo del Paese, con provvedimenti annunciati e cambiati nel giro di pochi giorni, non riesce a fare di meglio se non gettare discredito su chi, quotidianamente, lavora al massimo delle sue possibilità per fronteggiare una pandemia di portata mondiale”, ha sottolineato.

Principalmente in riferimento principalmente alle parole di Pietrucci, che ieri, aveva avanzato in una nota la medesima proposta dei colleghi di partito, il deputato della Lega Luigi D’Eramo ha intanto dichiarato: “A livello locale stupisce che a parlare, peraltro con toni scomposti e non tollerabili, siano coloro che non hanno mosso un dito nell’emergenza e, soprattutto, sono i veri responsabili delle difficoltà della sanità regionale”.

PD L’AQUILA , “INERZIE E RITARDI DALLA ASL, CHIEDIAMO COMMISSARIO CAPACE DI GESTIRE EMERGENZA COVID”

“Da mesi facciamo proposte, anche nella nostra ultima conferenza stampa abbiamo offerto collaborazione e fatto proposte per iscritto. Ma nessuno risponde, nessuno si muove. Solo una cosa corre veloce: la curva dei contagi. Dall’8 ottobre una vera scalata, non ci vuole nulla ad arrivare a mille positivi solo a L’Aquila, nel comprensorio già quota mille è raggiunta e questa è la Provincia dove si va peggio. È Scandaloso, in piena emergenza, siamo qui davanti alla Direzione della Asl e gli uffici sono chiusi! Ma veramente si vuole gestire una emergenza così grave con orari da settimana corta? Marsilio e Testa la piantino di sottovalutare, si muovano subito in queste ore, assumano personale per ospedale ed Usca, rafforzino lo staff per il tracciamento, ora ci sono solo 5 persone, così è una presa in giro”.

Sono le parole degli esponenti del Pd Aquilano, la deputata Stefania Pezzopane, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il capogruppo comunale Stefano Palumbo e il consigliere comunale e responsabile Sanità Pd regionale Stefano Albano, intervenuti stamane a una conferenza stampa organizzata per denunciare “inerzie e ritardi” e chiedere un “Commissario per la gestione Covid nella Asl 1”.

“Siamo la città dei call center, e che diamine, ci vuole tempo a fare una convenzione con uno di questi per avere un pull di informatori e tracciatori che seguano persone e nuclei familiari con positivi ed in isolamento? Perché sono stati rapidi e veloci a dare soldi al Napoli calcio per farlo andare a Castel di Sangro ed invece impiegano mesi per dare personale indispensabile ai reparti ed alle Usca? Le persone sono disperate, chiamano gli uffici e nessuno risponde. Chiediamo risposte, non ci interessa fare polemica, ma fare chiarezza si. E soprattutto chiediamo fatti concreti. Non c’è più tempo per le parole. C’è poco da dire ancora, abbiamo scritto le nostre proposte, ma nessuno ci risponde: serve più personale, serve stabilizzare il personale precario. Le assunzioni vanno fatte con contratti durevoli, non a 6 mesi, medici ed infermieri vanno in altre sedi dove offrono contratti più convenienti”, dichiarano.

“E poi l’Universita perché non viene coinvolta. Ed i tamponi? Viviamo un paradosso in questo territorio. La Asl non ha i reagenti ed il laboratorio privato DanteLabs, non sappiamo perché, ha diminuito i volumi, proprio quando c’è la necessità di alzarli. Perché non è stato rafforzato il laboratorio ospedaliero come avevamo chiesto 6 mesi fa? Perché non lo si fa ora? Presidente della Regione e Sindaco mettano per iscritto quello che vogliono fare per salvare la città ed il comprensorio. Quale è il piano di azione? Assistiamo solo a squallide mosse politiche: ogni giorno fanno polemica col governo, addirittura il sindaco va alle manifestazioni dei commercianti a dire che lui è d’accordo a tenere aperti bar e ristoranti dopo le 18. Ma si è accorto il sindaco che e’ tutto vuoto? Lo sa che la gente a L’Aquila ha paura proprio perché il contagio va avanti veloce? E poi Sindaco e Regione cosa hanno fatto per questi operatori economici oltre quanto fatto dal Governo? Nulla, purtroppo”.

“Ribadiamo le nostre proposte: le Usca vanno triplicate, l’ospedale di Pescara va messo a servizio dell’intera regione, ma non con il personale in prestito. Ma che sono queste assurdità? Quando a marzo ed aprile sono stati ricoverati nel nosocomio aquilano i pazienti provenienti da altre Asl, mica dalle Asl di provenienza mandavano il loro personale a L’Aquila? Sono stati usati in gran fretta 13 milioni di € per ospedale Covid e non c’è il personale? Questa è una vicenda da intervento della Corte dei Conti. Il Delta7 aperto alla chetichella proprio in questi giorni, ma quanti sono i posti letto effettivi? Non ci facciamo prendere in giro da questi parolai permalosi, che non solo non ascoltano le critiche, ma non accettano nemmeno le proposte. Le nostre proposte tutte costruttive, sono ignorate da mesi. Ricordiamo al Sindaco che prima di difendere e proteggere il Presidente della Regione e Testa, dovrebbe difendere i suoi cittadini. Prima di essere segretario di Fratelli d’Italia è sindaco della città, presidente del Comitato ristretto dei sindaci e massima autorità sanitaria della città. Cosa chiede il sindaco alla Regione? E cosa chiede a Testa?”.

“Mercoledì c’è il consiglio comunale, noi chiediamo che sia presente il Presidente Marsilio e che finalmente ci illustri un programma d’azione. Lui è anche Commissario in Abruzzo per emergenza Covid, il Consiglio comunale deve potersi riferire a lui e se non può venire mercoledì, si scelga un’altra data. Non rendiamo il consiglio comunale un luogo inutile, ma sia lo spazio di una convergenza su un programma operativo per fermare i contagi. Per tutto questo ed altro ancora come Partito Democratico chiediamo un commissario speciale che si occupi della emergenza Covid nella Asl1”, aggiungono gli esponenti del Pd aquilano.

“Il direttore Testa è espressione del Presidente della Regione e della Giunta Regionale, non sta facendo nulla per l’emergenza Covid, sembra più preoccupato dalle sue performances di bilancio che dall’obiettivo di fermare il contagio e salvare vite umane. Marsilio affianchi a Testa un professionista, magari del nostro territorio, senza necessariamente attingere al suo bacino romano, come sembra preferire, per affrontare questa difficile emergenza. Chiediamo risposte e le vogliamo scritte e supportate di atti amministrativi. Siamo con la nostra gente, che ci chiama e ci chiede aiuto ogni istante e che e’ stanca delle parole”, concludono

MALAFOGLIA (FDI): DA PD AQUILANO PASSERELLA PER COPRIRE CONFUSIONE DEL GOVERNO NAZIONALE

L’AQUILA – “Curiosamente nel Pd, formazione che oggi governa il Paese insieme ai 5 stelle, assistiamo da un lato a richieste di collaborazione istituzionale e dall’altro ad attacchi nei confronti di Comune, Regione e Asl, che soffiano sul fuoco della paura delle persone. Solo due giorni fa, raccogliendo l’invito dei vertici della segreteria locale del partito, il sindaco ha rivolto un appello alla coesione, per lavorare uniti a servizio della comunità. Obiettivo già sancito con un patto di responsabilità siglato con gli esponenti aquilani in Regione, tanto di maggioranza quanto di opposizione”.

A scriverlo in una nota il portavoce Fratelli D’Italia dell’Aquila, Michele Malafoglia, che dichiara: ” Oggi, invece, con sorpresa assistiamo alla passerella di chi, per nascondere la confusione innestata dai massimi livelli di governo del Paese, con provvedimenti annunciati e cambiati nel giro di pochi giorni, non riesce a fare di meglio se non gettare discredito su chi, quotidianamente, lavora al massimo delle sue possibilità per fronteggiare una pandemia di portata mondiale”.

“Se è questo il loro contributo alla lotta al coronavirus – aggiunge -, allora sarà bene che il sindaco ragioni e continui ad adoperarsi con chi, realmente, conosce le difficoltà del sistema sanitario e del territorio per individuare soluzioni ai tanti problemi e raccogliendo suggerimenti volti al bene collettivo, di cui sono capaci tanto i  rappresentanti della coalizione di governo della città quanto alcuni seri e responsabili esponenti del centrosinistra”.

D’ERAMO (LEGA), “POLEMICHE DA CHI HA DISTRUTTO SANITA’. BENE GIUNTA E VERI’ SU GESTIONE EMERGENZA”

“Gli attacchi politici degli ultimi giorni sono davvero surreali perché provengono da una compagine, Pd-Movimento Cinque Stelle, che ha dimostrato ampiamente di non essere in grado di gestire a dovere l’emergenza coronavirus”.

Lo dice il coordinatore regionale della Lega, Luigi D’Eramo. In particolare, D’Eramo si riferisce alle parole del consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci che, in riferimento ad un avviso della Asl i cui i tamponi vengono smistati a Sulmona, Avezzano, Teramo e Pescara, ha avanzato la proposta di commissariare Asl e Regione, definendole “inerti e incompetenti” rispetto all’emergenza sanitaria in corso e, in generale, agli esponenti del Partito democratico che, stamattina, hanno organizzato una specifica conferenza stampa sul tema.

“La situazione drammatica che stiamo vivendo a livello nazionale è lo specchio lampante di come sia mancata nella maniera più completa una strategia efficace di contenimento prima e prevenzione poi. Lo dimostra quanto sta accadendo in questa fase in cui i contagi sono fuori controllo e negli ospedali aumenta la pressione per riuscire a gestire la situazione”, scrive.

“A livello locale poi – continua D’Eramo – stupisce che a parlare, peraltro con toni scomposti e non tollerabili, siano coloro che non hanno mosso un dito nell’emergenza e, soprattutto, sono i veri responsabili delle difficoltà della sanità regionale. L’attuale giunta ha ereditato una situazione disastrosa, fatta di tagli, servizi soppressi, carenze di personale, svuotamento dei presidi territoriali; grazie all’operato di questa giunta, del governatore Marco Marsilio e del nostro assessore alla Salute, Nicoletta Verì, l’Abruzzo ha contenuto ottimamente l’emergenza nella prima fase e ora è tra le regioni che hanno il più basso tasso di saturazione delle terapie intensive”.