L’AQUILA – Arte, teatro, musica e ricerca al centro del programma di ‘L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026’, che sarà presentato oggi alle 11.30, a Roma nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, in Largo Chigi.
All’iniziativa, in programma domani, mercoledì 3 dicembre, a Roma, nella Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri alle ore 11:30, parteciperanno Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, Pier Luigi Sacco, coordinatore scientifico di candidatura, Alessandro Crociata, direttore di candidatura, Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti, città che ha sostenuto il dossier di candidatura, insieme ai territori dell’area appenninica colpita dai sismi 2009 e 2016, Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, Alessandro Giuli, ministro della Cultura.
La conferenza stampa di presentazione del programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Comune dell’Aquila.: https://www.youtube.com/live/4vPZcpwnzHY
Nel corso dell’incontro saranno illustrate le principali linee progettuali e le tappe operative dell’anno da Capitale italiana della cultura, a partire dal primo pacchetto delle iniziative selezionate dal Comitato dei garanti.
L’opposizione e parte del mondo culturale aquilano ha lamentato intanto il poco coinvolgimento nelle scelte, e il ritardo con cui il programma viene presentato.
Una ventina di iniziative sono state comunque già state annunciate, si tratta di progetti che spaziano dai percorsi espositivi alla produzione teatrale, dalla musica sinfonica ai laboratori per i più giovani, coinvolgendo istituzioni come Istituzione sinfonica abruzzese, Teatro stabile d’Abruzzo, Mubaq, Teatrozeta, Gran Sasso Science Institute e Conservatorio ‘Casella’.
Le attività saranno sostenute dal milione di euro stanziato dal ministero della Cultura per la città vincitrice del titolo, cui l’amministrazione comunale ha affiancato altri 7 milioni destinati agli spettacoli e alla programmazione culturale nel triennio di avvicinamento al 2026.
Alla presentazione sono attesi anche rappresentanti di enti, istituzioni e associazioni culturali che hanno contribuito alla definizione del cartellone.






