ROMA – “In questi tre anni abbiamo battuto forse il record, con 15 miliardi di euro messi a disposizione dell’agricoltura e della pesca, favorendone la crescita. A tutela del nostro export massimo è ora l’impegno sul fronte dei dazi”.
Nell’intervista esclusiva a 360 gradi ad Abruzzoweb, a tracciare il bilancio dei sui tre anni nel prestigioso ruolo di sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, è Luigi D’Eramo, della Lega, nominato nel governo di Giorgia Meloni nell’ottobre del 2022, al fianco del ministro Francesco Lollobrigida. Unico rappresentante abruzzese nel governo assieme al sottosegretario alle Imprese e del made in Italy, l’aquilana Fausta Bergamotto.
Il 49enne, anche lui aquilano, deputato nella passata legislatura, ex segretario regionale della Lega, molto vicino al segretario nazionale, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, considera quelli al Masaf, “anni importanti, molto impegnativi, dove abbiamo lavorato ogni giorno per continuare a potenziare a migliorare tutte le opportunità per il settore primario, riportandolo al centro dell’agenda politica”.
Allargando lo sguardo D’Eramo promuove a pieni voti il governo Meloni: “È sotto gli occhi di tutti, a parlare sono i fatti: stiamo facendo un grandissimo lavoro in tutti i campi e su tutti i settori. A confermarlo le nostre vittorie nelle varie scadenze elettorali non ultima quella delle regionali che si sono svolte proprio qualche giorno fa in Calabria, prima ancora nelle Marche. Credo che siano la testimonianza più vera e più autentica della condivisione da parte degli italiani sull’operato del governo. All’interno di questo contesto sono particolarmente orgoglioso che tra i ministri che hanno il più alto gradimento ci siamo quelli della Lega”.
Tornando alla sua sfera di competenza, tra le iniziative sottolineate da D’Eramo, in particolare quelle per l’agricoltura biologica, “un punto di forza, capace di affermarsi con più facilità per la qualità del prodotto, sui mercati europei e internazionali”.
E qui subito D’Eramo prende di petto la minaccia rappresentata dai dazi imposti da Donald Trump anche per l’agrifood importato negli Stati Uniti, 15% per il vino, a cui ora si è aggiunta la minaccia, dagli effetti potenzialmente devastanti di dazi al 107% per la pasta, uno dei prodotti italiani di punta.
“Il Ministero come l’intero governo sta seguendo con estrema attenzione il dossier, in particolare quello relativo alla pasta. L’obiettivo è arrivare ad un chiarimento, e ad una soluzione positiva con gli Usa che rappresentano senza dubbio un importante mercato di riferimento. Dobbiamo difendere difendere i nostri prodotti di qualità, il cui export rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello dell’economia e della cultura del nostro Paese”.
Non va però dimenticato, prosegue D’Eramo che dopo gli annunci di Trump, “alla fine si è arrivati ad una fase di stabilizzazione, con le trattative si è individuata una percentuale stabile, di misura di gran lunga inferiori di quelle ipotizzate, dopo che erano cambiati anche di giorno in giorno, creando grande incertezza a danno delle imprese. A maggior ragione continuiamo a lavorare per risolvere tutto quello che è possibile risolvere”.
Detto questo, tiene ad aggiungere il sottosegretario, “credo che sia giunto il momento che l’Europa inizi a fare l’Europa, negli ultimi anni sono state fatte scelte folli e mi riferisco al green deal, all’ eccesso di normazione e di burocrazia. Fattori che in termini di costi equivalgono ai dazi statunitensi”.
Tra le politiche messe in campo, è il caso di dire, D’Eramo attribuisce particolare importanza al potenziamento delle filiere e dei distretti biologici.
“Proprio qualche giorno fa abbiamo raggiunto che un obiettivo che era attesissimo: la realizzazione del marchio biologico italiano, con una prima presentazione agli stakeholders nelle settimane scorse, e a breve nelle prossime settimane sarà definito il regolamento di attuazione del marchio biologico e ci sarà un grande lancio a livello nazionale. Sarà un passo in avanti ulteriore a salvaguardia della biodiversità, a presidio della certificazione e tracciabilità dei nostri prodotti di eccellenza, che raccontano anche la forza dei vari territori da cui questi prodotti provengono. Sarà per l’Abruzzo una grande occasione per continuare a crescere”.
Infine assicura D’Eramo, la Lega è “unita e compatta”, e un mito da sfatare che l’eurodeputato Roberto Vannacci stia lavorando ad una scalata volta a prendere il potere nel partito: “Vannacci è una risorsa importante per la Lega, lo testimoniano anche le centinaia di migliaia di preferenze che ha ottenuto nelle elezioni quando si è candidato a parlamentare europeo, è uno dei vice-segretari federali e lavora in perfetta sintonia con il partito”. (f.t.)





