L’AQUILA – Sulla scottante tematica del piano di riordino della rete ospedaliera, il Dipartimento Salute “commissaria” la Asl provinciale dell’Aquila che, dopo la fine del mandato del manager di origini campane ma romano di adozione, Ferdinando Romano, è guidata in una situazione di emergenza dal facente funzioni, Stefano Di Rocco, direttore amministrativo che in autunno andrà in pensione: in un clima non certo sereno, è infatti l’Agenzia sanitaria regionale diretta dal noto medico aquilano, Pierluigi Cosenza, a scrivere, perché l’Azienda sanitaria è in forte ritardo sulla scadenza del 14 giugno per gli atti aziendali, uno dei documenti più importanti che la Regione, attanagliata da un debito sanitario fuori controllo, dovrà presentare al Tavolo nazionale di monitoraggio interministeriale che dovrebbe svolgersi nei primi i giorni del prossimo mese di luglio.

Una nuova tegola per una azienda che ha chiesto una proroga di un mese con la istanza che è stata rinviata al mittente. Una azienda che annaspa essendosi ritrovata senza i vertici titolari e che deve attendere il prossimo autunno per il nuovo direttore generale al termine del percorso avviato dalla Regione guidata dal riconfermato centrodestra, per la prima volta nella storia dell’ente, del presidente, Marco Marsilio, di FdI, con la pubblicazione del nuovo elenco dei dg e del bando per le selezione del nuovo manager. E tra le varie ipotesi anche con la prospettiva di un Romano bis, visto che il docente della Sapienza di Roma si è iscritto all’elenco dei dg e al bando per la scelta del nuovo manager.

Non si tratta dell’unico motivo di scontro con la Direzione regionale: il muro contro muro è totale riguardando anche il bilancio bocciato dai revisori dei conti  sul quale non si è trovato la quadra e sulle assunzioni fatte alla fine del mandato da Romano e che ha fatto arrabbiare i dirigenti regionali che hanno inviato una diffida per chiedere la revoca. Rimasta lettera morta.

La decisione sugli atti aziendali legati ad una riforma che è stata presentata come un fiore all’occhiello del mandato precedente durante la campagna elettorale in vista delle regionali del marzo dello scorso anno, è stata presa alla luce del ritardo nella stesura della delicata documentazione che le quattro Asl abruzzesi dovranno presentare nel giro di qualche giorno, entro il 14 giugno, una scadenza che giunge al culmine di mesi di rinvii in cui non ci sono stati, come in queste ultime settimane, ultimatum alle Aziende sanitarie, per la verità restie ad appoggiare la linea del Dipartimento.

Ad “ordinare” il passaggio di consegne è stato proprio il Dipartimento Salute con una disposizione perentoria firmata dal dirigente del servizio di programmazione socio sanitaria, Barbara Morgante, e dal direttore della struttura, Emanuela Grimaldi.

Il Dipartimento ha risolto in questo modo il braccio di ferro innescato dall’azienda con il bilancio bocciato dai revisori dei conti, retta da vertici precari che nei giorni scorsi avevano chiesto alla Direzione Salute un mese di proroga: e cioè di consegnare gli atti dopo lo svolgimento del tavolo di monitoraggio che nelle due precedenti riunioni ha bacchettato gli impauriti dirigenti regionali e chiesto prove concrete della copertura di un buco senza fine.

I dirigenti abruzzesi hanno risposto picche ai vertici sanitari aquilani, questo perché si sono rifiutati di presentarsi al summit, al quale sono ammessi solo i tecnici e non la politica, senza atti convincenti sul piano di riordino della rete ospedaliera: considerando che la maggioranza di centrodestra di Marsilio tentenna ad approvare misure draconiane di contenimento anche perché il bilancio regionale è stato già saccheggiato oltre l’aumento delle tasse.

Oggi, in un contesto che non vede i dirigenti della Asl certo sorridenti, l’Asr comincerà a lavorare per chiudere il discorso in qualche giorno.

Ma tra la Asl provinciale dell’Aquila e il Dipartimento il muro contro muro è a tutto campo: infatti, non ha portato a passi in avanti la riunione che si è svolta nei giorni scorsi nelle sede dell’Assessorato alla sanità a Pescara, con la finalità di mettere apposto i conti in modo tale da permettere ai revisori guidati dal commercialista Luca Verini di poter tornare sui propri passi.

Nel duro e franco confronto tra lo stesso Verini, il dg Di Rocco e il capo Dipartimento Grimaldi è emersa chiara la necessità di aggiustare il documento che era stato già osservato dagli alti dirigenti dei ministeri della Salute e dell’Economia e per il quale Romano e soci nelle settimane scorse hanno sospeso per sei mesi e senza stipendio il capo dei conti della Asl, Paolo Spaziani, direttore dell’unità operativa complessa Bilancio e Risorse finanziarie, rimuovendo lo stesso dalla carica di capo Dipartimento amministrativo.

Ruolo assunto con uno degli ultimi atti di Romano dal direttore del personale, Alessia Parlatore, molto vicina all’ex dg. Sulla intesa non c’è una schiarita: anzi, sembra che Verini sia stato convocato nella sede della Asl ma nessuno si sarebbe fatto trovare.

Le divergenze con il Dipartimento però non finiscono qui: l’Azienda sanitaria ha ricevuto una diffida, dopo un invito verbale nei confronti di Parlatore, a revocare le quattro assunzioni di collaboratori amministrativi anche queste effettuate in extremis da Romano, in violazione del blocco decretato dal Dipartimento.

Assunzioni “a tempo pieno e indeterminato”, arrivate il 23 maggio, pochi giorni prima della decadenza di Romano,  nel profilo professionale di “collaboratore amministrativo nella area dei professionisti della salute e dei funzionari (Apsf)”, attingendo da una graduatoria approvata nel 2022 di un bando per questa stessa tipologia professionale, indetto per l’intera regione dalla Asl di Teramo, guidata a Maurizio Di Giosia. Graduatoria poi fatta scorrere fino all’86esimo posto.

Le quattro assunzioni, si precisa nella delibera, “consentiranno la riduzione di n. 2 ‘moduli C – di servizi amministrativi’ in servizio presso questa Asl, comportando, pertanto, minori costi nell’ambito della spesa relativa al personale”. I “moduli C” sono i 150 precari delle cooperative esterne, nel ruolo di supporto tecnico e amministravo, molti dei quali ora rischiano il posto, sostituiti dai vincitori del concorso indetto dalla Asl, e che hanno già messo in campo una dura contestazione, con tanto di sit-in e presidio con le tende fuori Palazzo Silone, sede della giunta regionale. Per loro si attende comunque una soluzione che possa portare in qualche modo alla stabilizzazione. Il dipartimento aveva già intimato il blocco dell’assunzione di nuovi amministrativi, applicando la stessa legge regionale, con le misure per il contenimento del debito, anche qui con scorrimento delle graduatorie alla Asl di Teramo, per un dirigente, e alla Asl di Pescara, per 10 amministrativi.  (b.s.)

LA LETTERA DI INCARICO A COSENZA DEL DIPARTIMENTO SANITA’

Al Direttore Generale ASL AQ
Al Direttore Sanitario ASL AQ
Al Direttore ASR Abruzzo
E, p.c. Al Sig. Presidente della Giunta Regionale
Alla Sig.ra Componente la Giunta preposta alla Sanità

Oggetto: rif. nota ASL01 prot.0102755 del 09 giugno 2025.

Facendo seguito alla comunicazione indicata in oggetto e dopo aver acquisito la disponibilità del
Direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale Dr. Pierluigi Cosenza, si formalizza l’incarico in capo allo stesso di redazione della bozza di Atto Aziendale a supporto della ASL di L’Aquila.

Sarà premura del Direttore Generale e del Direttore Sanitario di codesta Azienda, nel rendere
immediatamente disponibile al Dr. Cosenza il lavoro sin qui svolto dal compianto Dr. Alfonso Mascitelli e dal già Direttore Generale Dr. Ferdinando Romano, svolgere ogni attività richiesta e necessaria per l’assolvimento del gravoso incarico in tempi assolutamente brevi, a partire dalla immediata convocazione del collegio di direzione.

Si invita il Dr. Cosenza ad assumere accordi diretti con codesti Direttori, avendo cura di tenere informato lo scrivente dipartimento in ordine alla prosecuzione delle strategiche ed essenziali attività.

Nel ringraziare il Dr. Cosenza per la cortese e preziosa disponibilità a titolo gratuito, si augura buon lavoro.

Cordiali saluti

La Dirigente del Servizio Barbara Morganti 

Il Direttore del Dipartimento  Emanuela Grimaldi