L’AQUILA – Sono 17 i comuni al voto il 6 e 7 giugno in provincia di Pescara, e gli occhi sono tutti puntati sulle tre principali sfide, quelle di Pescara, Montesilvano e Città Sant’Angelo, tutte e tre in mano al centrodestra.
Un voto che per Pescara e Montesilvano assume anche un valore storico, visto che a gennaio 2027, le due città assieme a Spoltore dovranno fondersi in un nuovo soggetto metropolitano, Nuova Pescara o Pescara, e allora occorrerà tornare al voto per eleggere un nuovo e unico sindaco.
A deporre a favore del centrodestra il 51,7% preso alle regionali, contro il campo largo del centrosinistra, a livello provinciale, contro il 48,3%
Ma per quanto riguarda le singole città al voto, a Pescara invece ha in decisa controtendenza vinto il centrosinistra con il 52,2% e il centrodestra al 47,7%. con il Pd di gran lunga primo partito al 28,4%, e Fdi ben sotto al media al 13%
A Montesilvano invece il centrodestra ha fatto meglio che altrove, con il 57,4% mentre il centrosinistra non è andato oltre il 42,6%. Anche a Città Sant’Angelo il centrodestra ha surclassato di 6,5 punti il centrosinistra, ,ma ottima è stata la performance del Pd, che ha triplicato i voti rispetto alle regionali del 2019, ottenendo il 25,3%
Partiamo dunque da Pescara, 118.992 abitanti: il primo a scendere in campo è stato l’ex consigliere regionale e pentastellato Domenico Pettinari, mister preferenze nel 2019, con una sua coalizione civica, che ha escluso ogni alleanza con Pd, e altri partiti, con lo slogan “Una vita al servizio della comunità per i diritti e la tutela dei cittadini”.
Ufficializzazioni non ce ne sono state, ma di fatto in campo sono per il centrodestra il sindaco uscente, di Fi, Carlo Masci, e per il centrosinistra Carlo Costantini, ex parlamentare ed ex consigliere regionale dell’Italia dei valori, ora esponente di Azione.
Masci ha già sventolato un sondaggio che lo darebbe vincente, e nella lista del suo partito è pronto a candidarsi anche Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio uscente, e rieletto il 10 marzo.
Certo è che a parte i sondaggi, a preoccupare il centrodestra è il risultato delle regionali che potrebbe suonare come una bocciatura del sindaco in carica. A incidere sul gradimento anche l’inchiesta giudiziaria su appalti truccati e consumo di cocaina negli uffici del municipio che ha coinvolto un suo uomo fino a quel momento di fiducia, Fabrizio Trisi, dirigente comunale dei lavori pubblici.
Dall’altra parte è stato commissionato un sondaggio, come rivelato ad Abruzzoweb da fonti interne al partito, per sondare il gradimento di Costantini, che è stato anche candidato alla presidenza della regione nel 2009, assieme alle ipotesi del riconfermato consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli, rieletto con 9.934 preferenze e a sorpresa Luciano D’Amico, ex rettore della università di Teramo, candidato alla regione sconfitto da Marco Marsilio alle regionali del 10 marzo.
Si era diffusa anche la voce che vorrebbe il deputato dem, ex senatore, ex presidente della Regione, già sindaco di Pescara dal 2003 al 2009, Luciano D’Alfonso, pronto a candidarsi sindaco. Ma il realtà D’Alfonso è pronto invece a candidarsi a consigliere. Le sue mire sono piuttosto quelle di correre a sindaco nel 2027 come sindaco della Nuova Pescara.
Una incognita quello che farà il Movimento 5 stelle. I vertici sono per confermare il campo largo, ovvero l’alleanza con il Pd, appoggiando anche Costantini. Ma la base, come avvenuto alle regionali, potrebbe essere tentata di non andare a votare, oppure scegliere Pettinari, restato molto più vicino al progetto originario, fuori da tutti gli schieramenti delle origini.
A Montesilvano, 53.402 abitanti, invece, tranne clamorose sorprese, dovrebbe essere ricandidato per il centrodestra il sindaco uscente Ottavio De Martinis, leghista, che è anche presidente della Provincia. A deporre a suo favore il principio della continuità, e il buon risultato delle regionale ottenuto in città. Certo è che dovrà avere grande spazio Fratelli d’Italia ora primo partito in città con il 24,3%, seguito dalla grande performance di Forza Italia che è il secondo partito con il 20,54%, mentre la Lega di De Martinis, ha ottenuto il 7,6%. Molto dipenderà anche da come andrà finire la partita della giunta regionale, visto che gli accordi tra le forze del centrodestra saranno a tutto campo.
In alto mare invece il centrosinistra che non decide chi candidare, e con quale perimetro di alleanze, e in questa settimana ci saranno riunioni e incontri tra Pd e M5s.
Infine Città Sant’Angelo, 14.799 abitanti, dove non ci dovrebbero esser dubbi sulla conferma del sindaco uscente di Fratelli d’Italia, Matteo Perazzetti, con Fdi in ottima salute con il 29,8% dato superiore alla media regionale.
Ma il centrosinistra considera aperta la sfida, in particolare il Pd, tra le cui file la consigliera comunale Catia Ciavattella, candidata alle regionali ha ottenuto 2.446, di cui 768 a livello locale. Per il segretario cittadino Paolo Pratense un segnale chiaro in vista delle amministrative dell’8 e 9 giugno: “con un progetto politico e una squadra ampia, esperta di competenze amministrative, ma allo stesso tempo giovane in una visione di contenuti – conclude il segretario cittadino -, che sarà guidata da una figura di alto profilo e credibile, Città Sant’Angelo potrà avere un nuovo scenario politico amministrativo”.
GLI ALTRI COMUNI AL VOTO IN PROVINCIA DI PESCARA
Abbateggio (363)
Bolognano (1.024)
Cappelle sul Tavo (4.017)
Caramanico Terme (1.796)
Castiglione a Casauria (734)
Catignano (1.236)
Corvara (206)
Farindola (1.357)
Lettomanoppello (2.713)
Montebello di Bertona (883)
Moscufo (3.092)
Rosciano (4.038)
Salle (270)
Vicoli (381)





