L’AQUILA – Avevano approfittato dell’assenza, in quell’orario, degli operatori socio sanitari e della minorata difesa dei tre pazienti maschi presenti all’interno dell’appartamento adibito a struttura socio sanitaria destinata ad ospitare uomini con disturbi psichiatrici in riabilitazione in carico al Centro di Salute Mentale dell’ASL di L’Aquila.  Le 6 persone (tre maggiorenni e tre minorenni) lo scorso 23 gennaio 2024, in piena notte, si erano introdotte all’interno del locale di proprietà del Comune, sito in località Bazzano- Progetto C.A.S.E.  consumando una  rapina.

Per essi, a seguito di indagini della Squadra Mobile di L’Aquila coordinate dalla Procura Ordinaria della Repubblica di L’Aquila e dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila sono scattate le misure cautelari emesse dai GIP dei due Tribunali, eseguite nelle prime ore di oggi, ed applicative del carcere per uno dei tre maggiorenni (un rumeno del 1997), della misura degli arresti domiciliari per gli altri due maggiorenni (un macedone ed un italiano entrambi del 2005) e della misura del collocamento in comunità per i tre minorenni (2 italiani rispettivamente del 2008 e del 2007 e un cubano del 2008).

Le indagini hanno permesso di ricostruire che, quella notte, alle ore 4 del mattino circa, dopo aver suonato ripetutamente al campanello dell’appartamento  con i suddetti tre pazienti vulnerabili ma in fase di riabilitazione, dopo che uno di loro aveva aperto la porta,  i 6 indagati  hanno fatto irruzione nell’immobile con  forza  e con minaccia aggravata, consistita nel brandire una spranga di ferro di circa mezzo metro, e nel far valere la loro superiorità numerica intimando alle vittime di non muoversi e consegnare loro soldi, tabacchi e psicofarmaci.

Inoltre, una volta appreso dalle vittime, che detti beni erano custoditi in una stanza degli operatori sanitari chiusa a chiave, hanno sfondato  la relativa porta di ingresso spezzandone il telaio con spallate, calci e con la spranga di ferro e si  sono appropriati  di  1.481,00 euro, in   parte trovata nella disponibilità dei singoli pazienti e in parte nella loro cassa comune che veniva forzata. Gli indagati hanno prelevato 6 confezioni di psicofarmaci destinati agli ospiti della struttura e di proprietà dell’ASL di l’Aquila, una stecca di sigarette, dei documenti di identità degli stessi, nonché di due carte di credito.