AVEZZANO – La città ha bisogno di una politica che sappia assumersi la responsabilità di scelta a sostegno e a difesa del territorio. La gente è stanca dei vecchi modi di far politica, del clientelismo becero. Mi auguro che possa esserci davvero il cambiamento per le prossime amministrative di Avezzano e che ci sia un centrodestra che corra unito per il bene della città. Per noi è vero, è una grande sfida, ma non possiamo nascondere che rappresenta anche una grande opportunità. Non è una novità che la nostra città sia arrivata al degrado, e questo già nella fase antecedente al Covid-19.
È quanto scrive Rosa Pestilli, responsabile regionale del dipartimento Politiche sociali di Fratelli d’Italia Abruzzo, in vista delle prossime elezioni comunali ad Avezzano, che a causa emergenza epidemiologica Covid-19 si svolgeranno, salvo colpi di scena, il 20 e 21 settembre.
Nella nota, inviata proprio nel giorno in cui la Lega ha lanciato l’avvio di una campagna di ascolto e di incontro sul territorio cittadino e della Marsica, non compare mai il nome del candidato sindaco della Lega ad Avezzano, Tiziano Genovesi, coordinatore del partito nella provincia dell’Aquila, né del partito di Matteo Salvini, ma è chiaro il riferimento al Carroccio.
Emerge anche la volontà di mandare avanti la “seconda fila” del partito, con i big che restano dietro le quinte.
Dai concetti espressi da Pestilli è evidente un avvicinamento alle posizioni della Lega e del candidato Genovesi.
“Purtroppo questa pandemia ha paralizzato ancor di più il sistema in un momento in cui la città di Avezzano stava già pagando caro la cattiva gestione delle precedenti amministrazioni. Lo grido ad alta voce – continua la Pestilli – che non merita affatto tutto questo. Certamente credo che sia doveroso condividere la scelta di un sindaco che sappia e abbia voglia e capacità di agire per il bene di Avezzano e degli avezzanesi ma che oltre alle buone intenzioni, aspirazioni personali o scelte partitiche abbia un’elevata attitudine nel problem solving e nel coordinamento dell’ attività politica ed amministrativa del comune”, scrive.
“La rivoluzione del buon senso non può che tradursi in pratica nell’ascolto del territorio, al fine di prendere contezza di proposte e problemi a cui poi la buona politica ha il dovere di dare seguito e risposte”, ha spiegato questa mattina Genovesi.
“La drammatica emergenza del coronavirus e la crisi economica che inevitabilmente ha determinato – ha dichiarato ancora il segretario provinciale della Lega -, impone ad ogni classe dirigente degna di questo nome di individuare come prioritari i temi del welfare e della sanità. Ovvero individuare gli strumenti efficaci e sostenibili per aiutare le fasce deboli della popolazione e per contrastare le nuove povertà. Ad Avezzano sanità significa innanzitutto accelerare la realizzazione del nuovo ospedale, e dotarlo di mezzi e personale adeguati”.
“Saremo chiamati a confrontarci non solo sui numeri ma sul consenso, su un programma che dovrà essere più che operativo in questo particolare periodo storico, dove la sicurezza, la prevenzione e la tutela dei cittadini dovranno essere obiettivi principali della nuova amministrazione a cui si aggiungono senza dubbio la sanità, il lavoro, non è un caso che la disoccupazione nella Marsica e provincia ha raggiunto livelli record. Sarà necessario lavorare sullo sblocco dei finanziamenti europei e portare avanti per il rilancio delle nostre imprese la giusta interlocuzione con la Regione ed il Governo per ottenere la fiscalità di vantaggio per le nostre aree interne. Un centrodestra che dovrà frenare il trasformismo di chi corre verso ‘il carro del vincitore’ e che a capo avrà un sindaco che sarà chiamato a risolvere e non solo ad ascoltare i problemi dei lavoratori, degli imprenditori e delle famiglie che chiedono risposte certe ed immediate”, spiega Pestilli.
“Sicuramente – conclude la responsabile Politiche sociali di Fdi – nell’attuale situazione politica, economica e sociale, l’intera coalizione di centrodestra dovrà operare una scelta che dimostri di essere fuori da alcune logiche di potere, di territori, e di avere tempo per creare informazione e partecipazione perché, spesso, tanti cittadini votano con poca consapevolezza o non votano affatto. Dunque, una coalizione che affermi una futura amministrazione di grande rinnovamento, competenze e capacità senza guardare alla politica del passato ma ad una politica di sviluppo e soprattutto di partecipazione”.



