CHIETI – “In questa situazione, ancora una volta il Governo ha deciso di non decidere sulla regolamentazione delle attività lavorative in modo particolare delle fabbriche. Chi non ha mai lavorato in fabbrica non può sapere che in alcune aziende è difficile mantenere un metro di distanza come ad esempio per i lavoratori che sono sulle catene di montaggio e non solo”.

Così in una nota la Fiom Cgil di Chieti.

LA NOTA COMPLETA

Chi non conosce le fabbriche non sa che i ritmi di lavoro costringono i lavoratori a non rispettare le distanze, e lì dove è possibile rispettarle nei momenti di pausa i lavoratori si accalcano nelle strette aree di riposo esausti. Chi non conosce le fabbriche non sa che è difficile rispettare le distanze negli spogliatoi, nelle mense o nei locali adibiti al ristoro e in alcuni casi, dato l’alto numero dei lavoratori si rischia di non consentire l’accesso in mensa anche scaglionando i lavoratori.

Chi non conosce le fabbriche non sa che molti lavoratori per raggiungere il posto di lavoro devono alzarsi alle 4 di mattina e attraversare almeno 2 regioni viaggiando anche per 2 ore con autobus che non consentono il rispetto delle distanze, altro che autocertificazione. Questo provvedimento non tiene conto delle condizioni di lavoro nelle aziende e soprattutto non ha predisposto un ammortizzatore sociale specifico per questa emergenza. Se un’azienda è costretta a chiudere per causa della diffusione del virus i lavoratori rischiano di stare a casa con le proprie ferie, se le hanno, o senza stipendio.

Le Fabbriche non sono un porto franco! Vanno garantiti i redditi delle famiglie dei lavoratori ma questo deve avvenire garantendo il rispetto della salute, è necessario che venga emanato un provvedimento specifico per le aziende produttive. Ancora una volta tutto ricade sulle spalle dei lavoratori, in particolare gli operai che non possono fare lo “smart working” perché non possono portare a casa la linea di montaggio. Il Governo, le Regioni e le aziende hanno l’obbligo di intervenire per garantire la sicurezza dei lavoratori. La FIOM è disponibile ad un confronto continuo e costante per individuare soluzioni idonee a tutela dei lavoratori.