L’AQUILA – “Non si possono tenere 157 lavoratrici e lavoratori ostaggio delle liti di due aziende. Non è accettabile che per colpa di queste liti si mettano a rischio 157 posti di lavoro in un territorio, quello dell’Aquila, che di posti di lavoro ne ha già persi migliaia per colpa del terremoto. L’atteggiamento di C2C e CCSUD è irresponsabile, oserei dire vergognoso. In un momento in cui l’Italia sta attraversando una fase difficile a causa del coronavirus, con il rischio per molte attività di dover chiudere, immaginare di mettere a repentaglio il lavoro di 157 famiglie per delle beghe tra aziende è intollerabile. Inoltre, grazie allo sforzo del legislatore compiuto proprio per bloccare la giungla dei contratti nei call center, ci sarebbe la clausola sociale per tutelare i lavoratori, ma queste liti rischiano di vanificare tutto. Chiedo che il governo intervenga per cercare di risolvere questa situazione assurda che si è venuta a creare, e alla Regione di smettere di dormire”.

Lo dichiara in una nota la deputata abruzzese del Pd, Stefania Pezzopane.