L’AQUILA – Il gruppo del Movimento Cinque Stelle, in apertura dei lavori della Consiglio regionale all’Aquila, si è presentato in aula indossando una maglietta con la scritta “Emergenza Abruzzo: poltronavirus”, in riferimento ironico e polemico nei confonti della maggioranza di centrodestra.
La coalizione nelle ultime ore è caratterizzata da tensioni su nomine e nuovi assetti nell’esecutivo sulle quali è scontro la Lega, azionista di maggioranza, e gli alleati di Fdi e Fi. In particolare, il dissidio riguarda due punti all’ordine del giorno della seduta: la designazione dell’ex consigliere ed assessore regionale azzurro Paolo Gatti come componente della Sezione di controllo regionale della Corte dei Conti, un incarico di un milione di euro lordi per cinque anni, e la surroga del sottosegretario forzista Umberto D’Annuntiis, in modo da equipararlo a un assessore in modo tale da potersi dimettere temporaneamente e far entrare in Consiglio Gabriele Astolfi, ex sindaco di Atri, primo due non eletti.
Due questioni che si trascinano, irrisolte, da mesi e sulle quali non è stato trovato finora l’accordi tra i salvianini e il resto del centrodestra. Ieri i leghisti al termine del summit per preparare la seduta odierna in una nota ha sottolineato che oggi non si sarebbero fatte nomine con il partito concentrato sulle misure per contrastare il coronavirus.
In merito ai motivi della polemica del Movimento Cinque Stelle, il capogruppo, Sara Marcozzi, ha spiegato che “questa è la sindrome che affligge la maggioranza fin dall’insediamento. A un anno di distanza si parla solo di poltrone e di aumento di stipendi. Una continua asta al rialzo per le poltrone. Le reali esigenze dei cittadini sono altre: sanità, trasporti, lotta al dissesto idrogeologico, strade colabrodo, coste erose dal mare. Questa maggioranza si occupa solo di poltrone”.



