L’AQUILA – L’Aquila Rugby ancora una volta rischia la cancellazione dai campionati.
La salvezza ottenuta sul campo lo scorso weekend nel massimo campionato d’Eccellenza appare al momento inutile, vista la sfiducia del patron Romano Marinelli che, come confessa senza tanti giri di parole ad AbruzzoWeb, non vede “grandi prospettive future”.
Il club neroverde, che ha contribuito a scrivere la storia della palla ovale in Italia vincendo cinque Scudetti, sfornando grandi campioni e leggende come Massimo Mascioletti, si prepara insomma a vivere un’altra calda estate, la terza consecutiva.
Ormai da due stagioni alla guida del sodalizio aquilano, Marinelli non nasconde la delusione per il mancato sostegno della città al club, sottolineando come la lettera aperta scritta qualche mese fa, in cui minacciava perfino le dimissioni, non sia servita a nulla.
“Fortunatamente – afferma – la squadra si è salvata, ma aspettiamo ancora la manna dal cielo riguardo alla situazione societaria. Sono sfiduciato e in attesa di qualcuno che possa darci una mano, io da solo non posso proseguire perché ho già fatto grandi sacrifici”.
“La lettera che ho scritto – continua – era uno sfogo, ma non ho ottenuto nessuna risposta. Riguardo l’apporto dell’Associazione costruttori se n’è parlato, ma dopo quello che abbiamo ottenuto in passato è finito lì”.
L’anno scorso, infatti, il salvataggio arrivò grazie all’impegno di una maxi-colletta promessa per 600 mila euro da parte dell’Ance. Stando all’ultimo conto ne sono arrivati soli 150 mila, comunque utili per portare a termine un’altra stagione pericolosa.
Ma come accertato da AbruzzoWeb, le imprese edili non sono state molto generose: delle “top 15” nei lavori di puntellamento, per esempio, solo in quattro hanno partecipato alla colletta; di altre imprese, seppure di piccole dimensioni, si è poi scoperto che avevano versato solo 300 euro!
Marinelli pensa poi ai tifosi e alle conseguenze disastrose che avrebbe una possibile cancellazione del club ovale, sarebbe la prima della storia dopo le due dell’Aquila Calcio.
“Per me – spiega – questa è la seconda stagione di sofferenza, ma far giocare una squadra costa. Mi dispiace per i tifosi e per i giovani perché credo che in un’epoca del genere lo sport sia davvero importante e costituisca un momento di aggregazione”.
Su un eventuale sostegno di imprenditori di fuori città, Marinelli puntualizza che “ho provato a parlare con qualcuno, mandando il direttore (Massimiliano Placidi ndr) in giro. Purtroppo non abbiamo ottenuto nulla, solo promesse”.
“Non chiedo tanto – l’appello – soltanto un piccolo contributo. Oggi all’Aquila c’è tanto lavoro e se ognuno contribuisse probabilmente l’avventura della squadra potrebbe proseguire”.
Alla specifica domanda se L’Aquila Rugby parteciperà o meno alla stagione 2012/2013, il patron neroverde risponde senza peli sulla lingua. “A oggi – conclude – finirebbe tutto”.






