PESCARA – “Abbiamo visto questo ragazzo cadere, rialzarsi, cadere rialzarsi, cadere e rialzarsi, tre volte”.

Nitido e doloroso il racconto del giornalista pescarese e collaboratore di AbruzzoWeb, Gianni Lussoso, oggi allo stadio Adriatico per Pescara-Livorno, partita conclusa brutalmente dalla tragedia della morte del calciatore labronico Piermario Morosini.

“Il dirigente del Pescara Danilo Iannascoli – spiega Lussoso – mi ha detto che al momento di entrare in autoambulanza Morosini lo ha guardato, mi ha detto che era ancora vivo. Io ho avuto l’impressione che a quel punto fosse già morto. Solo l’autopsia potrà dirci com’è possibile che sia successa una cosa del genere a 25 anni”.

Quanto al caso della macchina dei vigili urbani che stava davanti all’autoambulanza e impediva il passaggio, il cronista ha visto “un vigile del fuoco che ha spaccato il vetro, ha collegato i fili e l’ha fatta spostare. Il comandante della Municipale dice che non sarebbe cambiato nulla? E se dall’autopsia verrà fuori che Morosini con l’ambulanza in campo si poteva salvare come si metterà?”. (alb.or.)