PESCARA – Una tragedia sconvolge il Pescara Calcio.

Ieri pomeriggio è morto per un infarto Francesco Mancini, 43 anni, preparatore dei portieri biancazzurro nonché ex portiere del Foggia dei miracoli degli anni Novanta allenato dall’attuale tecnico pescarese, Zdenek Zeman.

Da quanto si è appreso, a dare l’allarme è stata la moglie che, rientrata a casa, ha trovato il marito privo di sensi.

Vana la chiamata al 118: il personale medico ha solo potuto dichiarare il decesso.

Nell’appartamento di via Gobetti in pieno centro si è subito radunata una folla di dirigenti, tecnici e calciatori della società adriatica.

Mancini aveva vestito anche la maglia del Teramo Calcio in serie C1. I funefrali si svolgeranno lunedì mattina a Manfredonia

ZEMAN IN LACRIME

La notizia della scomparsa di Mancini ha sconvolto la Pescara sportiva che in pochi mesi aveva imparato ad amare quel ragazzone loquace, e spalla fidata di Zeman.

Proprio il tecnico boemo alla notizia della morte di Mancini è scoppiato in lacrime, andando a salutare per l’ultima volta quel ragazzo che aveva avuto da giocatore e aveva voluto con sé come preparatore dei portieri.

SEBASTIANI: ”SIAMO SCONVOLTI”

La tragica notizia della morte dell’uomo di 44 anni ex portiere di Bari e Foggia è piombata improvvisa nella sede della società, dove era in corso un consiglio di amministrazione.

È stato il ds della società biancazzurra, in lacrime, a portare la notizia ai dirigenti e al presidente Daniele Sebastiani che ha ricordato, commosso, il collaboratore della società.

“Siamo sconvolti – ha detto – Quando ho saputo la notizia, non volevo crederci. Pescara perde un ragazzo eccezionale e un professionista serio. Francesco era una persona dall’umanità incredibile. Aveva giocato ad alti livelli, ma fuori dal campo era una persona semplice ed umile. Un ragazzo da dieci e lode. Ci mancherà da matti”.

I FUNERALI LUNEDI’ MATTINA

Le esequie di Francesco Mancini, preparatore dei portieri del Pescara di Zdenek Zeman, stroncato ieri pomeriggio da un malore, si svolgeranno lunedi’ 2 aprile alle 10.30 nella cattedrale di Manfredonia (Foggia) dove l’ex portiere, che ad ottobre avrebbe compiuto 44 anni, risiedeva con la sua famiglia.

Ai funerali partecipera’ tutta la squadra del Pescara, staff tecnico e dirigenziale. Previste delegazioni di tutte le squadre in cui ha militato Mancini. Intanto dalle prime ore di questa mattina, presso l’obitorio dell’ospedale civile ‘Santo Spirito’ di Pescara sono state centinaia e centinaia le persone che hanno voluto tributare l’ultimo saluto all’ex n.1 del Foggia dei miracoli.

In mattinata all’obitorio e’ arrivata anche la squadra del Pescara che oggi giochera’ con il lutto al braccio la gara di campionato (Stadio Adriatico, ore 15) con il Bari.

IL BARI: ”DISPONIBILI A RINVIARE LA PROSSIMA PARTITA”

“Franco Mancini è stata una bandiera del Bari, a cui tutti noi, società e tifosi eravamo legati. Come società comprendiamo lo stato d’animo del Pescara dopo questa tragedia e per questo siamo disponibili a ogni soluzione”.

Questa è la posizione espressa da Claudio Garzelli, direttore generale del Bari, sulla proposta di rinviare la gara di campionato di domani avanzata dal Pescara.

“Ci rimettiamo alle scelte della Lega”, ha concluso il dirigente.

LEGA SERIE B: ”MINUTO DI RACCOGLIMENTO PER MANCINI”

La Lega Nazionale Professionisti Serie B, a nome del presidente, dello staff e delle società associate si unisce al dolore dei famigliari, del Pescara e dei tifosi per l’improvvisa scomparsa di Francesco Mancini, ex giocatore professionista e stimato preparatore dei portieri della società abruzzese.

La Lega e la società Delfino Pescara 1936, di comune accordo, hanno deciso di commemorare Mancini osservando domani, in occasione di Pescara-Bari, un minuto di raccoglimento prima del fischio di inizio della gara, nella qualeentrambe le squadre scenderanno anche in campo con la fascia al braccio in segno di lutto.

Rattrista constatare come, in un momento in cui la famiglia della Serie B è colpita da un fatto così tragico, notizie prive di fondamenti, quali quella relativa alla richiesta del rinvio della partita, rendano ancora più triste e dolorosa questa circostanza.

PESCARA CALCIO: ”SIAMO INCREDULI, STAMATTINA HA ALLENATO PORTIERI”

“Abbiamo appreso, increduli, della prematura scomparsa del nostro Franco Mancini, preparatore dei portieri biancazzurro. Franco ci ha lasciato all’improvviso questo pomeriggio, colto da un malore che gli è stato fatale. In questo momento ogni parola è superflua, ogni pensiero è confuso se ci viene in mente che questa mattina l’abbiamo visto in campo ad allenare i suoi portieri per prepararli al meglio per la gara di domani contro quel Bari di cui era stato anche vicecapitano.”

LAZIO GIOCHERA’ CON IL LUTTO AL BRACCIO

Anche la Lazio si stringe intorno ai familiari dell’ex biancoceleste Francesco Mancini, stroncato da un malore, e informa di voler disputare la partita di domani con il Parma con il lutto al braccio. “La S.S. Lazio – si legge nella nota pubblicata dal club sul proprio sito internet – si unisce al cordoglio della famiglia Mancini per la scomparsa di Francesco, portiere biancoceleste nella stagione 1995-1996”.

“Contestualmente la Società comunica di avere inoltrato la richiesta per disputare la gara di campionato in programma domani sera contro il Parma con il lutto al braccio”, conclude la nota.

MATERA GLI DEDICHERA’ LA SALA STAMPA

“Con la prematura scomparsa di Franco Mancini, Matera perde un suo figlio, grande campione dello sport e della vita’: lo ha scritto Salvatore Adduce, sindaco della città lucana dove l’ex portiere era nato 44 anni fa, annunciando che ‘intitoleremo a suo nome la sala stampa del ‘XXI Settembre-Franco Salerno’, lo stadio nel quale è cresciuto calcisticamente”.
 

“Gli appassionati di calcio, e non solo – ha aggiunto il sindaco – ricorderanno per sempre con grande affetto quel ragazzone con i capelli ricci, appassionato di musica reggae, che ancora adolescente muoveva i primi passi nel mondo del calcio professionistico nella sua citta’ per prendere poi il volo verso il grande palcoscenico nazionale, trovando cosi’ nello sport i valori che hanno segnato positivamente la sua vita. Il calcio e’ stata la sua passione ed il suo lavoro”.

” La sua carriera sportiva e’ stata un volo fantastico; cosi’ come volava tra i pali, adesso e’ volato in cielo. Desidero esprimere a nome dell’intera citta’ – ha concluso il sindaco – il cordoglio per la sua scomparsa”.