SAN GIOVANNI TEATINO – Sulla polemiche delle presunte raccomandazioni dei politici segnalate dal colosso svedese Ikea, pronto a fare le assunzioni in vista dell’apertura dell’insediamento di San Giovanni Teatino (Chieti), si registrano le reazioni del senatore del Popolo della libertà e vice coordinatore del partito, Fabrizio Di Stefano, e del capogruppo al Consiglio regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo.
Di Stefano chiede che vengano fatti i nomi, altrimenti è pronto a sporgere querela nei confronti dell’azienda, mentra Acerbo polemizza dicendo che “il vero scandalo è lo scempio dell’insediamento Ikea, per realizzare il quale è stata spianata una collina”.
DI STEFANO (PDL): “CHI SONO I POLITICI?”
“Se quanto emerso dalle ultime agenzie, circa le pressioni di politici abruzzesi per le assunzioni all’Ikea di San Giovanni Teatino, risponde al vero, ritengo sia oppurtuno, a questo punto, fare anche nome e cognome di questi politici. Già il fatto che oggi si smentiscano le voci di ieri, sulle lettere inviate dall’Ikea, a chi ha avanzato queste pressioni, dimostra la poca serietà della notizia”.
È quanto afferma in una nota il senatore del Pdl Fabrizio Di Stefano.
“Non è possibile continuare a fare del populismo su un’intera classe politica, demonizzandola ed etichettandola in questo modo – aggiunge Di Stefano – Se si continuerà a generalizzare la questione, sarò costretto a muovere un’azione legale contro chi diffama l’operato e la trasparenza dei tanti amministratori che lavorano con dedizione e trasparenza, per il proprio territorio”.
Il senatore Pdl, poi, conclude: “Considerato che è stata data questa notizia, a questo punto l’Ikea abbia anche il coraggio di darle una compiutezza, altrimenti ci spieghi da dove e come sia uscita la notizia dei giorni scorsi sulle lettere, e chi l’ha diffusa, infangando un’intera classe politica di destra e sinistra, perché a questo punto il responsabile ne risponderà legalmente. Non vorrei invece si trattasse di una trovata per fare pubblicità a un marchio, e questo sì, sarebbe davvero grave”.
ACERBO (PRC): “VERO SCANDALO È SCEMPIO IKEA”
“Quelli dell’Ikea sono dei veri ingrati. I politicanti locali gli hanno consentito di spianare una collina e di piazzarsi accanto al casello dell’autostrada realizzando un ecomostro che completa lo scempio urbanistico che caratterizza l’intera area metropolitana”.
Lo dice il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo.
“Non sono molto convinto dei metodi meritocratici della ditta svedese e non so se sia vero che rifiuta le segnalazioni dei politicanti – polemizza Acerbo – L’area Chieti-Pescara ha la più alta densità di grande distribuzione d’Europa proprio perché i politici hanno dato mano libera in cambio della gestione delle assunzioni che garantivano sicuri successi elettorali”.
“Il vero scandalo è alla luce del sole e l’Ikea è solo l’ultimo episodio – aggiunge l’esponente comunista – La politica ha autorizzato un insediamento così impattante dal punto di vista ambientale e socioeconomico, vista la concorrenza che gli svedesi faranno a tutte le imprese del settore, senza nemmeno contrattare che le assunzioni fossero con contratti a tempo indeterminato”.
“Da quel che mi risulta l’Ikea assumerà qualche centinaio di precari. Se davvero vuole dimostrare di essere aliena dalle pratiche clientelari, invece di fare qualunquismo Ikea renda pubblici i nomi di chi fa le raccomandazioni – chiede Acerbo – Chi sono e a quale partito appartengono i politicanti che hanno fatto pressioni?”.
“Rifondazione Comunista sicuramente no – conclude – Rivendichiamo con orgoglio di aver votato contro quello scempio urbanistico. Fuori i nomi!”.





