FRANCAVILLA AL MARE – “Il sindaco Antonio Luciani inizi a fare il sindaco di tutti e dunque gli interessi di tutti e non l’esattore alla disperata ricerca di entrate economiche”. Le parole sono del consigliere comunale di minoranza Franco Moroni che torna a riprendere la questione dei canoni enfiteutici su cui la settimana scorso ha tenuto un’assemblea pubblica dicendo ai concittadini di non pagarli perché, a suo dire non dovuti.
Nel corso dell’incontro pubblico di venerdì 9 marzo Moroni ha portato a sostegno della sua tesi “riferimenti incontrovertibili storici, legislativi sul riordino degli usi civici, sentenze della cassazione, circolari dell’Agenzia del territorio e dell’avvocatura di stato che mettono in evidenza, per il caso di Francavilla al Mare, la illegittimità della richiesta dei canoni enfiteutici”.
“Questa maggioranza – continua il consigliere – sta disattendendo i programmi lungamente e fortemente promossi durante la campagna elettorale, facendo scelte discutibili a discapito della città e dei cittadini senza riusciri a stabilire un punto di equilibrio tra le esigenze di fare cassa e quelli di consentire alla nostra città di inserirsi in un percorso di rilancio economico che deve passare tramite il turismo, il commercio, l’agricoltura e non sicuramente tramite esborsi a carico dei cittadini di Francavilla“.
In attesa delle conclusioni della Procura della Corte dei Conti su esposto del consigliere, Moroni ha anche presentato un ordine del giorno al prossimo consiglio comunale per chiedere l’annullamento del canone e la relativa affrancazione dell’enfiteusi.





