L’AQUILA – È un momento un po’ così per L’Aquila Calcio che, al termine di una scialba prestazione, pareggia 0-0 contro l’Isola Liri penultima in classifica e vede allontanarsi Perugia e Catanzaro, le prime della classe del girone B di Seconda Divisione di Lega Pro, perdendo anche l’occasione di avvicinare la Vigor Lamezia al terzo posto e mantenendo la quarta piazza.
Dopo due rinvii consecutivi per neve, della gara esterna contro il Chieti e di quella interna contro il Milazzo, e dopo la sconfitta di Fondi di mercoledì scorso, i ragazzi di Maurizio Ianni hanno offerto una prova niente affatto brillante, non riuscendo a costruire uno straccio di trama di gioco contro un avversario che ha 30 punti in meno e gettandone al vento due che potevano fare classifica e morale.
Complici assenze, squalifiche e scelte tecniche, il tecnico (ancora squalificato) ha presentato una squadra con due facce nuove: l’attaccante Cavaliere, evanescente, e il centrocampista Catinali, ancora in palese difetto di condizione, schierato nel 4-3-3 come regista basso al posto di Capparella (a riposo in vista del recupero con i teatini) ma che non è riuscito a prendersi le chiavi del gioco, cercando poco il pallone e venendo a sua volta poco cercato dai compagni.
Per questo motivo, e visto anche che l’abituale faro del centrocampo, Carcione, è parso fuori posto e fuori giri schierato come esterno del centrocampo a tre, i rossoblù hanno giocato male, cercando di costruire qualche azione ma sempre in modo farraginoso e discontinuo.
In questo scenario le occasioni sono state pochissime, nonostante i laziali non fossero esattamente una squadra da far tremare i polsi.
Il copione non è cambiato nella ripresa, se non per il fatto che a un certo punto si sono cominciati a vedere fastidiosi lanci dalla difesa aquilana a scavalcare il centrocampo, improduttivi anche perché, usciti Giglio e Cavaliere, l’unico attaccante di ruolo rimasto ai rossoblù era il piccolo Improta, che ha tutt’altre caratteristiche.
Un paio di occasioni nate da iniziative fortuite hanno fatto gridare i (pochi) presenti al gol, ma anche il portiere aquilano Testa ha dovuto sudare in un paio d’occasioni.
Alla fine quello del “Fattori” è stato un pareggio giusto che non porta certo entusiasmo in vista di un derby con il Chieti che si annuncia tiratissimo: mercoledì prossimo entrambe le squadre avranno fame di punti e il tradizionale gemellaggio tra tifoserie dovrà essere accantonato per 90 minuti.
La cronaca. Al 6′ pericolosi gli ospiti con un tocco sotto misura di Raffaello, ben servito da Caira, che non impensierisce Testa. Al 15′ Improta trova Cavaliere che rimette al centro per Giglio, il centravanti viene anticipato. Al 22′ occasione per i biancorossi con un’incornata di Raffaello che viene spazzata via dalla difesa rossoblù prima ancora che ci arrivi Testa. Al 38′ ancora Raffaello cerca il gol con un tiro a girare, la palla va poco alta. Al 41′ un calcio d’angolo di Carcione viene spizzato da Ruggiero, il pallone esce d’un soffio. Al 45′ Catinali apre per Giglio, l’attaccante rientra ma tira debolmente.
Nella ripresa, al 3′ su punizione Costanzo serve Caira su punizione, il tocco viene bloccato da Testa. Al 16′ bel lancio di Catinali per Improta, il diagonale del numero 7 attraversa tutto lo specchio della porta ed esce di un soffio. Al 26′ cross di Raffaello per Lucchese, Testa si allunga e respinge, poi sulla ribattuta blocca il tiro di Raffaello. Quest’ultimo un minuto dopo indirizza una punizione all’incrocio dei pali ma Testa vola plastico a togliere la palla dal sette. Al 39′ punizione di Carcione che si abbassa di colpo ed esce di poco. Al 50′ l’ultima emozione con un diagonale di Cunzi che va a lato.
L’Aquila: Testa 6,5, Simoncini 6, Leone 5,5 (18′ st Calvarese 6), Agnello 7, Garaffoni 6, Ruggiero 6, Improta 6, Carcione 5,5, Giglio 5 (37′ st Capparella n.g.), Catinali 5, Cavaliere 5 (18′ st Cunzi 5,5). All. Ianni
Isola Liri: Mariosi 6, Paloni 6 (16′ st La Rocca 5,5), Martinelli 6, Lucchese 5,5, Romeo 6, Falco 6, Bussi 6,5 (45′ st Bianchini n.g.), Costanzo 5,5, Redzic n.g. (25′ pt Conte 5,5), Raffaello 6,5, Caira 6. All. Grossi
Arbitro: Formato di Benevento 6
Note: spettatori paganti 400 circa. Calci d’angolo 4-3 per l’Isola Liri. Ammoniti Leone, Costanzo, Mariosi, Martinelli, Catinali, Bussi, Raffaello. Espulso al 31′ st Catinali per doppia ammonizione.
Testa 6,5 Deve sudarsi la pagnotta con un paio di paratone delle sue, attento
Simoncini 6 Non commette grossi errori ma sa incidere di più
Leone 5,5 Impacciato, sbaglia molti appoggi
18′ st Calvarese 6 “Telepass” è molto più deciso, prova qualche discesa e qualche cross
Agnello 7 Grinta, tenacia e un po’ di qualità: ce ne volevano undici così
Garaffoni 6 Cerca di non perdere d’occhio il suo uomo
Ruggiero 6 Prova a uscire sempre con classe, ma qualche volta rischia
Improta 6 Costretto prima a inseguire i lanci e poi addirittura a fare il centravanti boa, così non può essere pericoloso
Carcione 5,5 Partita svagata, manca della consueta precisione. Sfortunato su punizione
Giglio 5 Non gli danno uno straccio di palla, ma a parte questo sembra avere le polveri bagnate
37′ st Capparella n.g.
Catinali 5 Esordio troppo timido, anche se con un paio di lanci mostra qualità. Espulsione sciocca
Cavaliere 5 Inconcludente sia su una fascia che sull’altra, non salta mai l’uomo e non tira
18′ st Cunzi 5,5 Poco meglio. Occasionissima nel finale
Catanzaro-Aversa Normanna 1-0; Arzanese-Chieti 0-3; Ebolitana-Fano A.J. 2-4; L’Aquila-Isola Liri 0-0; Giulianova-Milazzo 3-1 (giocata a porte chiuse); Aprilia-Paganese (a fine gara si è dimesso il tecnico della Paganese Pino Palumbo); Neapolis-Perugia 1-2; Gavorrano-Vibonese 3-2; Campobasso-Celano (rinviata al 21 marzo); Melfi-Fondi (rinviata al 14 marzo)
Riposa: Vigor Lamezia
Perugia 61; Catanzaro * 55; Vigor Lamezia * 53, L’Aquila ** 49; Paganese 46; Gavorrano 45; Chieti** 40; Arzanese* 39; Aprilia* 39; Aversa* 34 (-1); Giulianova** 30 (-2); Fano** 30 (-5); Neapolis 30 (-2); Fondi* 29; Campobasso*** 27 (-2); Milazzo* 27; Vibonese 27; Ebolitana* 23 (-1); Melfi** 20 (-4); Isola Liri** 19 (-2); Celano*** 13
* gare da recuperare






