L’AQUILA – Un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore regionale ai trasporti per conoscere “quali iniziativa ha assunto o sta assumendo per bloccare la decisione adottata dall’Arpa che ha modificato gli orari e il percorso del collegamento Sulmona-Pratola, Peligna-Roma in partenza dalla città ovidiana alle 8 con la deviazione ad Avezzano (L’Aquila) che determina un allungamento dei tempi di percorrenza di oltre 45 minuti e soprattutto se la Giunta regionale ha valutato i riflessi che tale decisione potrebbe comportare sul territorio della Valle Peligna-Alto Sangro e Valle del Sagittario con la riduzione o la negazione di un servizio sociale di primaria necessità com’è appunto quello del diritto alla mobilità di tutti i cittadini della stessa regione” è stata presentata oggi dal Capogruppo di Futuro, Libertà e Innovazione (Fli) in Consiglio regionale, Berardo Rabbuffo.

Dopo aver ricordato che in questi giorni si è scatenata la protesta dei pendolari della Valle peligna e dell’Alto Sangro contro alcune decisioni assunte dalla Società Arpa spa di modificare gli orari della corsa Sulmona-Pratola Peligna-Roma in partenza alle 8 con arrivo alle ore 10.30 e a decorrere da oggi con una deviazione del percorso verso Avezzano e altri centri della Marsica, il Consigliere Rabbuffo ha poi evidenziato che “questa decisione allunga di oltre 45 minuti i tempi di percorrenza creando ulteriori disagi ai tanti pendolari che giornalmente si recano a Roma per ragioni di studio e di lavoro; che questo servizio (considerando anche che il trasporto su rotaia sulla Pescara-Roma è impossibile) resta il solo a disposzione dell’utenza di questa vasto territorio del centro Abruzzo (Valle peligna-Alto Sangro-valle del Sagittario).

In conclusione, nell’interrogazione si rileva che “perdurando la decisione dell’azienda Arpa di non rivedere con urgenza il piano di mobilità in vigore già dalla giornata di oggi si creerebbero per molti pendolari problemi seri per raggiungere la propria sede lavorativa creando ulteriori elementi di preoccupazione per un territorio martoriato da una grave crisi economica”.