L’AQUILA – E’ stato sospeso dopo la discussione di interrogazioni e interpellanze la seduta del Consiglio regionale.

Una pausa di mezz’ora per consentire la riunione della conferenza dei capigruppo: alla ripresa dei lavori dovrebbe essere  discussa la legge sul parco Velino-Sirente che dovrebbe decretarne la fine del commissariamento che dura da due anni (il commissario attuale è Patrizio Schiazza).

A seguire il dibattito si sposterà sulla legge per le donazioni alle popolazioni terremotate, oggetto di un duro scontro tra l’assessore Gianfranco Giuliante e il proponente, Giorgio De Matteis.

GIULIANTE: “I FONDI DEVONO ESSERE MESSI A BANDO”

“I fondi pubblici soprattutto se costituiti da donazioni fatte da cittadini per un evento tragico come il terremoto devono essere spesi con un bando”.

Così l’assessore regionale alla protezione civile Gianfranco Giuliante, che è anche coordinatore del Pdl della provincia dell’Aquila, alla vigilia della discussione in consiglio regionale del progetto di legge presentato dall’alleato Giorgio De Matteis, capogruppo dell’Mpa e vice presidente del Consiglio regionale, che destina a progetti dedicati al sociale circa 8 milioni e 400 mila euro di fondi provenienti da donazioni fatte per le popolazioni del cratere del terremoto. Giuliante, nei giorni scorsi ha annunciato il suo no al provvedimento “perché il Pdl non prevede bandi, ma assegna i fondi con scelte personali” e la presentazione di un emendamento al Pdl che prevede il bando pubblico.

In consiglio si preannuncia quindi uno scontro all’interno del Pdl che ha come sfondo le elezioni della prossima primavera all’Aquila nell’ambito delle quali Giuliante si contrappone alla discesa in campo diretta, senza passare per le primarie, di De Matteis come candidato del centrodestra, e l’inchiesta della procura della repubblica dell’Aquila sui fondi per il sociale, circa 9 dei 12 milioni di euro, stanziati dopo il terremoto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia Carlo Giovanardi.

“L’operazione che si sta tentando di fare con un possibile candidato (il riferimento è a De Matteis ndc) – spiega ancora Giuliante – crea problemi, bisogna dare le opportunità a tutti i centri del cratere del terremoto, fissando criteri legati alla popolazione dei vari comuni e non assegnare fondi su scelte personali di un consigliere regionale”.

Le indagini sul tentativo di truffa finora hanno portato all’arresto di due persone e all’iscrizione sul registro degli indagati di altre quattro, tra cui il vescovo ausiliare dell’Aquila, Giovanni D’Ercole; i primi due sono accusati di avere tentato di distrarre i fondi con un sistema di onlus, associazioni e fondazioni ingannando sindaci e altri rappresentanti istituzionali. Nei giorni scorsi Giuliante ha definito le cordate De Matteis-Morgante (quest’ultimo è il responsabile dell’ufficio della ricostruzione) e quella del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e dell’assessore comunale al sociale Stefania Pezzopane, gruppi che sui fondi cosiddetti Giovanardi, si sono contesi le misure con la cordata Traversi-Cavaliere, quella dei due arrestati.