L’AQUILA – “La cultura nel capoluogo viene gestita dall’esterno e il Teatro stabile d’Abruzzo rischia di chiudere”.

Queste le due grandi emergenze portate alla luce nei giorni scorsi dal produttore teatrale ed ex direttore artistico dello Stabile, Federico Fiorenza, in un’intervista al vetriolo ad AbruzzoWeb che ha fatto discutere.

Fiorenza ha tirato in ballo con critiche molto precise i vertici del Tsa e anche la politica, citando in particolare Stefania Pezzopane, assessore comunale al ramo ed ex dirigente del teatro, quando era presidente della Provincia.

Per alimentare il dibattito questo giornale ha interpellato lei e l’attuale vice presidente del Tsa, Innocenzo Chiacchio. Dai due emerge un quadro diverso a quello prospettato da Fiorenza.

“Ma quale rischio chiusura, i bilanci sono in attivo”, spiega Chiacchio. “Ci vuole concretezza, non teatralità”, sibila la Pezzopane con una battuta, rivendicando le sue pressioni per la nomina di un nuovo direttore artistico.

CHIACCHIO: ”MA QUALE CHIUSURA? BILANCIO ATTIVO”

“Il Teatro Stabile d’Abruzzo ha chiuso al 31 dicembre 2010, con un bilancio in pareggio. Non ci sono problemi dal punto di vista economico. Non vedo come Federico Fiorenza possa parlare di rischio di chiusura”.

Innocenzo Chiacchio, vice presidente del Tsa, risponde così alle accuse dell’ex direttore artistico dello Stabile, oggi produttore, che ha rilasciato ad AbruzzoWeb un’intervista al vetriolo sul destino della cultura nel capoluogo.

“Ci sono poi in programmazione – aggiunge Chiacchio – due eventi importantissimi: la partecipazione del Tsa alla rassegna musicale ‘Pietre che Cantano’ e il ‘Progetto Abruzzo’, che è un progetto che vede una serie di eventi in tutte le province della Regione, proprio a dichiarare la regionalità del Tsa”.

Chiacchio, insomma, difende l’operato della presidenza del Tsa in questi due anni dal terremoto, citando una serie di eventi e spettacoli in programmazione.

“Vorrei ricordare – snocciola Chiacchio – l’accordo con il direttore del Museo degli Uffizi di Firenze. In questi giorni a Santo Stefano di Sessanio è visibile la mostra ‘Condivisione d’affetti’, il Tsa collaborerà con il museo fiorentino per un serie di giornate, ancora da decidere le date con l’amministrazione comunale di Santo Stefano, in cui verranno narrati i quadri. Sia il direttivo degli Uffizi che il Comune sono entusiasti del progetto”.

“La cosa che ci preme adesso – prosegue – è la proroga del decreto del 2009, dei parametri da rispettare dal Tsa, proroga che dovrebbe arrivare per fine anno. Il Ridotto, poi, va benissimo tanto che per la seconda settimana di abbonamenti sono stati tutti sottoscritti e la richiesta era maggiore del numero disponibile”.

“Se ci fossero le strutture adatte – conclude il vice presidente – avremmo una grande risposta da parte del pubblico. Come per gli spettacoli ospitati alla Guardia di Finanza, struttura ampia, che vedono la partecipazione di tantissime persone”.

PEZZOPANE: ”CI VUOLE CONCRETEZZA, NON TEATRALITA”’

“La nomina del direttore artistico del Teatro stabile d’Abruzzo è urgentissima e la sto sollecitando da due anni, prima come presidente della Provincia, adesso come assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila. Ma la proposta spetta al direttore del Tsa che è l’assessore regionale alla Cultura Luigi De Faniis e per adesso di possibili nomi non ne sono stati fatti”.

Lo dichiara l’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane, rispondendo alle dichiarazioni fatte dall’ex direttore artistico del Tsa e produttore Federico Fiorenza ad AbruzzoWeb, che l’ha accusata di non fare niente per risolvere la difficile situazione del Tsa, volendolo gestire dall’esterno, e non di non muoversi per risolvere la mancanza di un direttore artistico.

“Nonostante tutto quello che è successo con il terremoto – assicura l’assessore – il Tsa sta combattendo per riprendersi. Ci sono progetti importanti in corso, nonostante la Regione non se ne occupi e ci siano in progetto ulteriori tagli ai fondi a esso destinati”, chiarisce l’assessore.

Sul fatto di una possibile chiusura dello Stabile, la Pezzopane dichiara che non è vero, in quanto “verrà derogato il decreto del 2009 sui parametri da rispettare, come il numero di posti e la necessità di un direttore artistico”.

“Vorremmo poi – incalza – che si accelerassero i tempi per la ristrutturazione del Teatro comunale, affidata al vice commissario Luciano Marchetti, per poterlo riconsegnare al Tsa e alla cultura”.

Secondo l’assessore, inoltre, è “inutile costruire strutture provvisorie. Se la cultura deve riconsolidarsi – afferma – deve farlo con sedi stabili, come il Teatro di Renzo Piano, in progetto per il Forte spagnolo, che sarà sede provvisoria del Teatro comunale e un’altra struttura che dovrebbe sorgere a Piazza d’Armi”.

“La cultura ha bisogno di concretezza e sicurezza, non di teatralità”, chiosa la Pezzopane sulle velenose dichiarazioni di Fiorenza. (a.c.)