POGGIO PICENZE – La speranza è l’ultima a morire, ma a Poggio Picenze (L’Aquila), paese della famosa pietra bianca, a 15 chilometri dall’Aquila, di speranza di vedere il piccolo centro storico messo in sicurezza ne è rimasta ben poca.

I cittadini si lamentano della situazione disastrosa in cui ormai versa la parte vecchia del paese, dove non sono stati fatti tutti i puntellamenti e gli abbattimenti necessari.

Di crolli a Poggio ce ne sono stati e molti, costati anche la vita di cinque persone, tre bambini e due donne, ma quello che lascia perplessi i paesani è che la “zona rossa”, a due anni dal terremoto, è stata completamente abbandonata dal Comune.

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In realtà alcuni puntellamenti sono stati fatti, i più tempestivi quelli intorno alla zona denominata “Castello”, dove alcuni resti di pietra senza forma ricordano la presenza di un palazzo nobiliare feudale, e che da poco era stata ristrutturato.

Anche la chiesa parrocchiale, i pochi monumenti vincolati alle belle arti e alcune abitazioni che gravavano lesionate su strade percorribili sono state messe in sicurezza, ma in proporzione alla mole dei danni, i puntellamenti, o almeno gli abbattimenti essenziali, sono stati ben pochi.

Per il resto, le case dilaniate e pericolanti, le facciate che si reggono traballanti, senza avere alle spalle il resto dell’abitazione, i tetti in bilico e le macerie piene di erbacce sono rimaste dove il terremoto del 6 aprile 2009 li aveva lasciati.

Soprattutto i lavori fatti per la messa in sicurezza non sono sufficienti a permettere ai residenti, che possiedono le case nella “zona rossa”, di potervi accedere, anche soltanto per recuperare qualche ricordo, senza che gli stessi vigili del fuoco che li accompagnano non temano per la propria vita.

Lì, i soli crolli che avvengono sono spontanei perché i resti delle case, a causa delle infiltrazioni di pioggia e neve, si sbriciolano come castelli di sabbia.

I cittadini dicono ad AbruzzoWeb che hanno già costituito consorzi per poter operare le ristrutturazioni delle case lesionate, ma purtroppo, vista la situazione del borgo, difficilmente si potrà intervenire in tempi brevi. Alcune case non sono danneggiate in modo irreparabile, ma la prospettiva di potervi rientrare è molto lontana.

È un paese, Poggio Picenze, che non ha speranza di riavere di nuovo i suoi vicoli e scorci, i suoi archetti e sdruccioli nuovamente percorribili e senza macerie.

La vita dei paesani per adesso si svolge tra le abitazioni della parte nuova e i Map costruiti dal Comune, in attesa dei puntellamenti e della messa in sicurezza del centro storico.