L’AQUILA – Sulla vicenda del tecnico del laboratorio analisi in ferie all’ospedale San Salvatore segnalata da un lettore alla redazione di AbruzzoWeb, la direttrice della struttura, Simonetta Santini, tiene a precisare che “il laboratorio non dispone di un solo tecnico, per giunta in ferie, ma di un numero tecnici e medici in grado coprire i turni di lavoro. Il laboratorio – aggiunge – effettua 2 milioni 200 mila esami l’anno, dispone di personale che può ruotare in tutti i settori e quindi sopperire alla carenza di personale assente per ferie, malattia o riposi compensativi”.
“Tutti gli esami, indistintamente – prosegue la direttrice – vengono accettati e analizzati nei tempi tecnici previsti dai protocolli che certificano il laboratorio. Nel caso riportato dall’articolo, alla persona che si è presentata alle 12 con un campione di feci è stato detto che non poteva essere accettata perché, anche in considerazione del caldo, il campione non era più idoneo”.
Secondo la Santini, “le è stato inoltre segnalato che poteva portarlo anche dopo dieci giorni considerato che l’esame in questione, particolarmente indaginoso non viene effettuato tutti i giorni, come la maggior parte delle indagini sulla feci, ma ogni quindicina proprio per raggrupparne un certo numero che consente di ottimizzare i costi”.
“Colgo l’occasione per comunicare che da giugno ad oggi la media dei prelievi esterni, accettati ed effettuati, si è mantenuta costantemente intorno alle 500 unità”, conclude la direttrice del laboratorio.






