L’AQUILA – Sono 14 le Bandiere blu assegnate alle spiagge abruzzesi, con la regione che si piazza quarta nella classifica nazionale della qualità delle acque balneari.

Da Gardone Riviera, prima volta della Lombardia, alle ‘classiche’ Forte dei Marmi e Camaiore, da Rimini a Gabicce mare: da nord a sud, sono 233 le spiagge italiane che quest’anno potranno fregiarsi della Bandiera blu 2011.

Il riconoscimento, giunto al venticinquesimo anno, è stato assegnato oggi da Fee in collaborazione con Cobat e Enel Sole, e vede quest’anno 11 spiagge ‘new entry: Gardone Riviera, appunto, e poi Amendolara (Cosenza), Castelsardo (Cagliari), Fasano (Brindisi), Ispica (Ragusa), Lipari (Isole Eolie), Oristano, Otrano (Lecce), Scanno (L’Aquila), Quartu Sant’Elena (Cagliari) e Misano Adriatico (Rimini).

Le ultime quattro non sono novità assolute: presenti in altre edizioni del premio, erano state escluse lo scorso anno, e rientrano quest’anno. La Bandiera blu va a spiagge le cui acque di balneazione risultano eccellenti, come stabilito dalle analisi condotte dalle Arpa negli ultimi quattro anni. Si considera anche la sostenibilità aziendale, lo smaltimento dei rifiuti, la valorizzazione delle aree naturalistiche, la possibilità di accesso al mare per tutti.

I comuni premiati sono il 6 per cento in più dello scorso anno: 125, a fronte delle 117 del 2010. La Liguria, mantenendo le 17 Bandiere blu, guida la classifica regionale. A pari merito con 16 località seguono Marche e Toscana, quarto l’Abruzzo con 14, una in più dello scorso anno.

Stabile la Campania con le stesse 12 località della precedente edizione, mentre l’Emilia Romagna ne guadagna una portandosi a 9. A 8 la Puglia, dove escono due spiagge e ne entrano altrettante, 6 il Veneto, mentre il Lazio scende a 4 Bandiere blu, e viene superato dalla Sicilia (6 località, 2 in più rispetto al 2010) e dalla Calabria che sale a 5. Significativo che tutte le spiagge candidate dalla Sardegna hanno ottenuto al Bandiera, arrivando a quota 5. Friuli e Piemonte ne contano 2, ultime Molise e Basilicata con una sola Bandiera blu ciascuna.

LEGAMBIENTE: “NON SVENDERE LE SPIAGGE”

L’AQUILA – “Rinunciate alla svendita delle spiagge per difendere il turismo di qualità”.

È la richiesta di Legambiente ai comuni che hanno conquistato le Bandiere Blu 2011 della Fondazione per l’educazione ambientale (Fee), per cercare di contrastare gli effetti del recente Dl Sviluppo.

L’associazione invita così gli amministratori dei comuni costieri a firmare un appello sul proprio sito (www.legambiente.it) per impedire la “svendita” delle spiagge che, di fatto, si profila con l’attuazione del Decreto Sviluppo che all’art. 3 prevede la concessione dell’area demaniale ai privati per 90 anni.

“Chiediamo ai Comuni di prendere una posizione forte – ha dichiarato il vicepresidente di Legambiente, Sebastiano Venneri – e di stare davvero dalla parte del turismo di qualità, quello che oltre all’acqua pulita e servizi efficienti guarda con attenzione alle risorse naturali e al paesaggio, pianificando correttamente lo sviluppo del territorio in modo da migliorare le condizioni di soggiorno per tutti i turisti e non solo”.

“Il decreto del governo invece – ha proseguito Venneri – va esattamente nella direzione opposta poiché salvaguarda solo l’interesse dei gestori degli stabilimenti e degli speculatori edilizi senza portare alcun beneficio a residenti e vacanzieri, che con l’attuazione di questa legge troveranno presto di fronte ad accessi al mare negati se non a pagamento e a spiagge blindate e più care”.

Legambiente ricorda, infatti, che con questo decreto le spiagge verrebbero concesse per un tempo lunghissimo senza alcuna gara o controllo e che attraverso il diritto di superficie si potranno aggirare le normative di tutela legalizzando persino costruzioni abusive e aprendo le porte a nuove edificazioni nella fascia dei 300 metri dalla battigia.

Tutto ciò senza che i Ministeri dei Beni culturali e dell’Ambiente siano in alcun modo coinvolti nelle autorizzazioni, parché a gestire il tutto sarebbe l’Agenzia del Demanio, con Regione e Comune che si spartirebbero gli introiti.

“Il paesaggio costiero rappresenta un patrimonio inestimabile che appartiene a tutti gli italiani. Le spiagge e le coste devono essere accessibili e fruibili da tutti i cittadini e non possono essere cedute ai privati in cambio di pochi euro allo Stato o alle amministrazioni locali”.

“Per questo – conclude il vicepresidente di Legambiente – chiediamo ai sindaci d’impedire che nel territorio da loro amministrato si consumi un simile scempio che porterà sui litorali italiani nuove colate di cemento, perlopiù abusive, con danni incalcolabili per il nostro paesaggio costiero”.

PROVINCIA CHIETI: ”DAL TURISMO BENESSERE E OCCUPAZIONE” 

CHIETI – “Soddisfazione” per l’assegnazione delle sei Bandiere blu per l’anno 2011 ad altrettanti comuni costieri della provincia di Chieti.

È quanto esprimono in una nota il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, e l’assessore al Turismo, Remo Di Martino, dopo che la Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) ha ufficializzato l’assegnazione delle Bandiere blu ai comuni di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Vasto e San Salvo.

“È evidente – scrivono nella nota Di Giuseppantonio e Di Martino – che siamo in presenza di una sfida vinta per quel che riguarda i parametri e gli obiettivi fissati dalla Fee. Credo che anche per questa edizione la qualità delle acque di balneazione ma anche la pulizia delle spiagge e l’eccellenza dei servizi offerti ai turisti abbiano giocato un ruolo determinante. Dietro un riconoscimento come la Bandiera blu c’è sempre un lavoro portato avanti in silenzio, per anni, un patrimonio che va conservato nel tempo”.

“La Provincia di Chieti continuerà ad impegnarsi – concludono – per sostenere tale sforzo a livello di promozione del territorio e delle sue tipicità. Con l’obiettivo, speriamo prossimo, che la Bandiera blu possa sventolare in tutti i 9 Comuni della costa chietina, contribuendo a far crescere economia e turismo su cui puntiamo per creare benessere e occupazione”.

SAN SALVO: LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO E DELL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

SAN SALVO – Nella giornata di oggi è stata assegnata la 14ª Bandiera blu al Comune di San Salvo (Chieti). Lo hanno annunciato con grande soddisfazione il sindaco Gabriele Marchese e l’assessore all’Ambiente Nicola Sannino.

“Grazie al lavoro che da anni portiamo avanti per orientare la crescita della città di San Salvo verso uno sviluppo sostenibile – affermano – il nostro comune continua a ricevere la Bandiera blu durante l’annuale cerimonia di consegna dell’ambito riconoscimento da parte della FEE alle località turistiche che si sono distinte per le politiche ambientali adottate. La tutela e la valorizzazione dell’ambiente e lo sviluppo di un turismo di qualità continuano ad essere tra le priorità di questa amministrazione”.

La prima Bandiera blu fu conferita al Comune di San Salvo nel 1992, le altre tredici consecutivamente dal 1999 fino ad oggi.