PESCARA – Il mondo della scuola pescarese torna a protestare.

Esausti, gli studenti del Liceo artistico e musicale “Misticoni-Bellisario” di Pescara occupano pacificamente dallo scorso mercoledì quella struttura fatiscente ed inadeguata a supportare un corretto andamento delle attività scolastiche. E martedì 25 novembre, alle ore 16.30, i ragazzi dell’istituto incontreranno Giovanni Di Iacovo, assessore comunale alla Cultura e alla Pubblica istruzione, nella speranza di poter avere almeno delle risposte e delle soluzioni temporanee.

Gli studenti fanno anche appello alla politica comunale e provinciale, ma nessuno riesce a dar loro delle risposte concrete, nemmeno l’assessore provinciale all’Edilizia scolastica, Fabrizio Rapposelli, che ha ricevuto ieri mattina gli studenti a Castellammare.

Ragazzi e ragazze, insomma, cercano una sede che dia finalmente respiro a una situazione diventata ormai insostenibile: ”In alcune classi ci sono addirittura 40 studenti, fare lezione è diventato impossibile – ha spiegato Francesco Minerva, studente dell’istituto impegnato nella protesta pacifica – Lo scorso anno è stato tolto l’Istituto d’arte che era corso ad esaurimento ma sono stati aggiunti gli indirizzi coreutico e musicale con cui gli studenti sono raddoppiati, dunque abbiamo bisogno di una nuova sede”.

Una sessantina degli occupanti è impegnata in questi giorni in incontri con la politica comunale e provinciale, perché, aggiunge lo studente Minerva, ”non si può pensare di continuare ad avere una struttura per due istituti di cui uno, quello musicale, che dal 2006 ha portato una popolazione di circa 300 studenti che sommati agli altri 300 dell’artistico, fanno di questa struttura una specie di lager, un carcere sovrappopolato”.

Le istituzioni locali, secondo i ragazzi, stanno tentando di mettere mano a una storia ormai datata, ”senza però riuscire a dare le giuste garanzie, cioè a trovare una sede adatta ad ospitare una delle due scuole. Se ci propongono la sede dell’Alberghiero in via Tirino, non ci siamo – si oppone Minerva – Quella è una sede inagibile e proprio gli iscritti dell’Alberghiero stanno per traslocare altrove. I rappresentanti della Provincia ci hanno assicurato una sede di proprietà del Comune, anche se non capiamo il ‘giro’. Ma si parla di qualcosa che sembra destinato ad associazioni private. Ci chiediamo se tutto questo equivalga a garantire una vita scolastica dignitosa”.

Dalla parte degli studenti anche la nuova preside dell’istituto, Gabriella Consolazio che sta tentando di interagire con la Provincia, e i docenti che s’impegnano a rendere queste ore di occupazione utili ai loro ragazzi: ”I professori capiscono la nostra protesta e ci sono vicini – ha concluso Minerva – passano del tempo a parlarci di politica, a spiegarci amichevolmente situazioni di cui non potremmo parlare durante le ore di lezione; per noi è importante la loro collaborazione”.