CORROPOLI – Ha scelto di farla finita, a pochi metri da casa, dove nessuno lo ha cercato immaginandolo fuori città, per una possibile e inspiegabile fuga.
Luciano Di Monte, 64 anni di Corrpoli (Teramo) era scomparso lo scorso 1° agosto.
A scoprire il suo corpo senza vita è stato un giovane che dal balcone della sua abitazione al secondo piano di una palazzina attigua alla proprietà di Di Monte, ha avvertito un cattivo odore insopportabile provenire dalla rimessa agricola con la porta semiaperta.
Sul posto sono giunti il sostituto procuratore Bruno Auriemma, il capitano della compagnia carabinieri Raffaele Iacuzio, il comandante della stazione di Corropoli Francesco Farinaro e l’anatomopatologo Giuseppe Sciarra a cui il pm ha affidato l’autopsia per stabilire la causa del decesso di Di Monte che risalirebbe proprio al giorno della scomparsa.
L’ipotesi del suicidio è quella più accreditata, anche perché è stata trovata una corda.
Intanto continuano le ricerche dell’altro scomparso, Daniele Taddei, 28 anni di Sant’Omero. Di lui, per ora, nessuna traccia.






